Si sa che il mondo dell’arte è stato strettamente legato all’influenza delle droghe, da sempre. Molti artisti, per stimolare la propria creatività e per ispirarsi si sono serviti di ogni tipo di sostanze, mentre creavano le loro opere. Gli effetti psicotropi di alcune droghe fanno sì che la mente si apra scoprendo nuove forme plastiche. È soprattutto nell’era contemporanea che il fenomeno si diffonde in modo spropositato. Grandi artisti come Modigliani, Manet, Degas, Gauguin, Miró, Andy Warhol, Basquiat o Damien Hirst crearono i loro migliori lavori sotto l’effetto delle droghe.

Una droga per ogni epoca
Ogni epoca ebbe la propria sostanza preferita. Gli artisti alla fine del secolo XIX e agli inizi del XX, soprattutto in Francia, erano adepti dell’assenzio, al quale si attribuivano effetti allucinogeni. Secondo la leggenda, Van Gogh, ebbro d’assenzio si tagliò l’obolo dell’orecchio e lo regalò ad una prostituta.
L’ LSD ed altre droghe psicotrope furono le preferite da artisti come Joan Mirò, che le consumava per arrivare a stati di allucinazione, con il proposito di creare un tipo di arte che rivelerebbe il subconscio. L’eroina era un’altra delle droghe fetish nel mondo dell’arte, soprattutto per gente come Jean Michel Basquiat.
Disintossicarsi in un museo
Si potrebbe fare scrivere una tesi su questo tema, ma la mia intenzione è solo quella di informarvi dell’originale iniziativa del KW Institute for Contemporary Art di Berlino che offre ad artisti, che hanno problemi con la droga, la possibilità di disintossicarsi nelle loro installazioni e nell’Hotel Marienbad. Promettono la massima privacy e le migliori cure da parte di un’equipe di medici specializzati.
A cambio dell’alloggio e del programma di disintossicazione gratuiti, gli artisti dovranno offrire qualche evento pubblico (una mostra delle loro opere, performance, conferenze). L’iniziativa si chiama ‘Cold Turkey. An invitation’, riferendosi al termine anglosassone per definire la sindrome da astinenza.
Se andate a Berlino nel mese di aprile, non perdetevi una visita al museo per vedere le opere di questi artisti che combattono per liberarsi dalla loro tossicodipendenza. Prenota il tuo alloggio presso Appartamenti a Berlino, le tue tasche non ne risentiranno.






