May 25

A pugni davanti alla scacchiera

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 05 25th, 2010| icon3No Comments »

Nel ring i pugilatori colpiscono duro: gancio sinistro, uppercut, pugno. I pugili schivano i colpi, muovendosi da un lato all’altro del quadrilatero, il ruggito del pubblico è assordante…e all’improvviso, suona il gong e i contendenti scendono dal ring, si tolgono i guanti, mettendosi delle cuffie che li proteggono dai rumori esterni e si siedono davanti ad una scacchiera. Dopo alcuni minuti d’estrema concentrazione, suona di nuovo il gong e i pugili tornano sul ring. Permettetemi che vi presenti uno sport surrealista che indubbiamente farà parlare di sé: il chessboxing.

Chess-boxing-Berlino

L’origine di questo sport è quantomeno sorprendente: il primo a formularne l’idea non fu nè un pugile né un giocatore di scacchi, ma….Un disegnatore di fumetti! Nel romanzo grafico Froid Equateur, del disegnatore e cineasta Enki Bilal, appariva uno scontro di pugilato, immediatamente seguito da uno da una partita di scacchi tra gli stessi contendenti.

L’artista olandese Iepe Rubingh fu immediatamente attratto da quest’idea, soprattutto perchè univa le sue due passioni e decise di organizzare i primi incontri di chessboxing della storia. C’era una piccola differenza con quello che aveva immaginato Bilal: si sarebbero alternati corti round di box e scacchi, invece di sue scontri. Ogni round dura tre o quattro minuti, con un limite di tempo massimo di 12 minuti totali per giocatore per la partita a scacchi.

Il chessboxing obbliga ad avere tanto una buona forma fisica come anche una notevole abilità come scacchista, dato che lo scontro può essere vinto tanto per K.O o a punti, o
Facendo scacco matto oppure oltrepassando i 12 minuti davanti alla scacchiera. Immaginate come dev’essere difficile fermarsi nel bel mezzo di uno scontro di pugilato, con l’adrenalina a mille e il corpo sotto sforzo per mettersi a pensare alla sottile strategia e alla tattica proprie del gioco di scacchi. Chissà se i colpi ricevuti sul ring non possono servire per una mossa geniale…

All’inizio di questo decennio fu creata la “World Chess Boxing Organisation” (WCBO), che coordina gli eventi di chessboxing a livello mondiale. Il Primo Campionato europeo di tenne a Berlino nell’ottobre del 2005. Uno dei club di chessboxing più importanti si trova proprio in questa città, in piena Gormannstrasse. Se vi siete incuriositi e vorreste sapere qualcosa di più su questo sport curioso, non dovete far altro che affittare appartamenti a Berlino magari visitare il “Chess Boxing Club” portando con voi i guanti da combattimento in una mano e una scatola con le pedine degli scacchi nell’altra…

May 17

Jazz a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 05 17th, 2010| icon3No Comments »

C’è chi dice che la “curiosità uccide il gatto”, altri invece non si creano problemi e si avventurano in nuove esperienze come Alice nel paese delle maraviglie ed è così che si appassionano ad ogni tipo di avventura e riempiono così di colore la vita.

Jazz a Berlino

Chi, come lei, non ha mai trovato qualcosa per caso? Senza cercare niente di particolare ci si può all’improvviso ritrovare in un’avventura emozionante. Senza volerlo, senza saperlo, in una vecchia strada dell’est trovai una volpe. Era di notte in un luogo dove le ore d’oscurità sono lunghe e nel bel mezzo della notte, dal nulla apparve una piccola creatura, per alcuni selvaggia, nel selvaggio paradiso che ci propone Berlino.

In quel momento iniziò l’avventura di seguire l’indomito animale per la città senza sapere dove andava e perchè. L’inseguimento non fu facile, in alcuni momenti non sapevo se la stavo seguendo o se semplicemente fuggiva da me e io non facevo altro che spaventarla ancora di più. A momenti dubitavo se fosse una buona idea seguirla e se ciò non mi avrebbe portato in un luogo dal quale sarebbe stato difficile uscire, ma non c’era tempo per pensare e senza titubare la seguii per vedere dove mi portava.

All’improvviso entrò in un grande cortile e sparì tra gli arbusti di una stradina. Li ferma, la mia unica reazione fu quella di guardare un cartello che si trovava sopra il grande portone, sorpresa di scoprire che l’ inseguimento mi aveva portato ad un eccellente bar di jazz dallo stile unico. Ironica, divertente, chi se non una volpe nelle sembianze di un simbolo del jazz, come una caricatura degli anni 50, mi avrebbe potuto portare ad ascoltare una delle migliori performance di jazz mai viste in vita mia Devo ammettere che questo stile musicale non è tra i miei preferiti, ma questa creatura come uno spirito reincarnato mi ha mostrato la bellezza dei suoni di questo ispirato genere musicale.

Assaporai tutta la notte quest’arte squisita, godendo di ogni momento e per alcuni secondi fui trasportato ad un tempo dove il jazz fusion fece storia in una città piena di storie. Perchè non ti decidi e vivi la tua propria avventura, affittando appartamenti a Berlino e chissà dove ti porterà la volpe?

May 12

Frida Kahlo a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 05 12th, 2010| icon3No Comments »

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La capitale tedesca dedica un’importante retrospettiva alla leggendaria artista messicana Frida Kahlo(1907-1954), una delle figure più controverse e mitiche dell’arte del paese centroamericano e una delle più rilevanti rappresentanti dell’arte femminile della prima metà del XX secolo.

La Kahlo visse in un’epoca ricca di avvenimenti storici e sconvolgimenti sociali di grande importanza, che inevitabilmente condizionarono la sua vita personale ed artistica. Incrociarono il suo cammino personaggi come Leon Trotzky ( che visse a casa sua dal 1937-1939) o la fotografa Tina Modotti. L’incontrò però che marcò la sua vita fu quello che le fece conoscere Diego de Rivera, altra figura di massimo rilievo dell’arte messicana.

L’arte di Frida Kahlo spaziò dalla Nuova Oggettività, passando per lo Stridentismo (movimento d’avanguardia messicano), fino al Surrealismo, ma con riferimenti anche all’arte dei primi abitanti del Messico, Aztechi e Maya. La mostra (inaugurata il 30 aprile e visitabile fino al 9 agosto 2010) al Martin Gropius Bau di Berlino ha creato molte aspettative. Si possono infatti ammirare anche i 90 disegni finora inediti e gli ultimi lavori realizzati nell’anno della sua morte, nel 1954. In totale si espongono 150 opere, provenienti tanto da collezioni private, musei messicani e americani.

La mostra si arricchisce inoltre con una interessante collezione di fotografie cedute dalla famiglia dell’artista, che permetteranno di conoscere ancora più a fondo la vita e l’opera della Kahlo, aldilà del mito. In occasione dell’eccezionale evento sono in programma tanto al Martin Gropius Bau, come in altre sedi, anche proiezioni di film e conferenze. Il mondo del cinema è stato da sempre affascinato da questa figura che molti vedono come enigmatica. Sarà riproposto anche il film di Eisenstein” Qué viva México!

La capitale tedesca è una città con una variegata e amplissima offerta culturale, ma senza dubbio l’esaustiva mostra su Frida Kahlo è uno degli eventi più importanti in programma di quest’anno. Vieni a Berlino a respirare l’arte ed a scoprire uno delle figure più significative dell’arte del secolo XX. Per le tue ore di riposo dopo le maratone culturali, non c’è niente di meglio che appartamenti a Berlino, il massimo della qualità al miglior prezzo.

May 11

Arte Erotica per ciechi

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 05 11th, 2010| icon3No Comments »

Non molto tempo fa e stato presentato in Gran Bretagna un libro erotico per ciechi. L’autrice è Lisa J. Murphy, una fotografa canadese specializzata in grafica tattile. Il titolo del libro, indirizzato a lettori ciechi, è “Tactile Minds” (menti tattili) e raccoglie 17 immagini in formato 2-D che accompagnate da testi erotici scritti in alfabeto braille. Per meno di 200 Euro anche chi è privo della vista può concedersi questo piccolo piacere dei sensi. Se v’interessano solo i diagrammi, possono essere acquistati separatamente.

arte-erotica

Secondo l’autrice Lisa Murphy, l’idea del libro è sorta in risposta alla domanda di una pubblicazione del genere nel mondo dell’industria editoriale. In un’intervista spiega che “non esistono libri del genere per le persone cieche” e per colmare questo vuoto ha deciso di trasformare in realtà ciò che era solo un’idea e aggiunge: “Solo Playboy pubblicava una rivista simile tra il 1970 e il 1985”, ma senza fotografie.

Erotismo e originalità, tutto in uno
Il libro è 100% opera della Murphy. È stata lei stessa a fare le foto, a modellarle e a pubblicare il volume. Le pagine di plastica con le immagini danno la possibilità a uomini e donne la possibilità di toccare i corpi rappresentati in varie posizioni.

Le donne possono toccare le immagini di un uomo nudo vestito da coniglietto, possono addirittura toccargli il pene (di carta ovviamente) e i cuori che formano lo sfondo dell’immagine. Altre foto permettono agli uomini di toccare donne con dei seni perfetti, alcune in ginocchio, altre appoggiate al muro o appoggiate su un lato, altre danzando o guardando verso il cielo o addirittura in una posizione che permette di toccare loro la vagina. La donna è rappresentata sotto una luce molto seducente.

La rilegatura è a spirale facilita la lettura e permette di toccare i diagrammi sulla superficie piatta.
I visi delle figure sono coperti dalle maschere, quindi è il lettore stesso a dare loro l’immagine che preferisce…
Le persone cieche che compreranno questo libro forse preferiranno toccare il vello pubico maschile o una donna sensuale, nuda, con I tacchi a spillo.

Affitta appartamenti a Berlino e quando passi davanti ad una libreria non dimenticarti di dare un’occhiata ai capolavori di letteratura erotica.

May 5

Wladimir Iljitsch Uljanow, meglio conosciuto come Lenin fu uno dei politici più importanti del comunismo Sovietico. La sua azione politica fu all’origine della Rivoluzione d’Ottobre e della fondazione dell’Unione Sovietica. La sua attività politica tendeva all’inizio alla lotta per l’emancipazione della classe operaia, ma una volta al potere Lenin instaurò una vera e propria dittatura. Ciononostante, tanti anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1924, rimane un’icona della storia russa.

Lenin Berlino

Per commemorarlo in passato furono costruiti moltissimi monumenti, non solo in Russia e nelle altre Repubbliche dell’Unione Sovietica, ma ovviamente anche negli altri stati dell’ex blocco sovietico, come per esempio la Germania dell’Est.

Una delle statue più grandi, di 20 metri d’altezza si trovava a Berlino. Realizzata dall’artista russo Nicolai Tomsky fui posta sulla Leninplatz, oggi conosciuta come la Piazza delle Nazioni Unite. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 molte delle statue e dei monumenti di Lenin furono abbattuti per ribadire la liberazione dal comunismo. La distruzione di questo monumento fu uno dei più noti episodi di distruzione dei simboli del vecchio regime. Il Lenin berlinese fu fatto a pezzi (129 pezzi per l’esattezza) e seppellito in un bosco fuori Berlino

La discussione che cosa fare dei resti del monumento ha causato e continua a causare controversie e opinioni discordanti, perchè la testa, che da sola pesa 3,5 tonnellate, dovrebbe far parte della mostra“Enthüllt. Berlin und seine Denkmäler“ (Rivelato. Berlino e i suoi monumenti). Avendo a che fare con monumento che hanno a che fare con il comunismo può ancora provocare discussioni animate. L’organizzatrice della mostra Andrea Theissen vuole ovviamente avere voce in capitolo. Per adesso non teme l’opposizione politica ed afferma che se si permetterà di esporre la testa di Lenin, gli scavi non inizieranno prima dell’anno prossimo.

20 anni dopo la Caduta del Muro, sembra che sia difficile dimenticare le ferite del passato. Con o senza la testa di Lenin, Berlino ha molti altri luoghi che ricordano momenti importanti della storia tedesca e della storia dell’ex Germania dell’Est, per esempio il Check Point Charlie. La capitale tedesca comunque non solo è interessante per gli amanti della storia. Affitta appartamenti a Berlino che cos’altro ha da offrire questa città

May 3

Ci sono due teorie sull’origine del termine Mercatino delle Pulci. La prima sostiene che la causa sia da ricercare nel fatto che i mercatini delle pulci sono normalmente molto affollati e tanto i venditori come gli acquirenti sembrano essere molto attivi, proprio come le pulci. L’altra teoria afferma che il nome di si deve alle pulci che infestano molti degli oggetti in vendita al mercatino. Il mercatino delle pulci in ogni caso è un tipo di mercatino dove è in vendita ogni tipo di oggetto di seconda mano. Di solito ad un mercatino delle pulci puoi trovare di tutto, da un oggetto stravagante ad un oggetto antico, curioso, …

mercatino berlino

In generale i mercatini delle pulci non sono fatti per trarre grandi profitti. Spesso sembrano essere addirittura luoghi dove si fa la carità. Per molte persone è un’opportunità per liberarsi di cose vecchie che non usano più, per altre invece è un luogo dove poter fare dei veri e propri affari. Per qualcuno il solo fatto di barattare e riuscire a strappare al venditore un prezzo più basso della cifra iniziale, costituisce un valido motivo per andare al mercatino delle pulci. Da piccolo vendevo i miei vecchi giocattoli ad un mercatino per bambini e i soldi guadagnati di solito li spendevo comprando qualcos’altro che trovavo allo stesso mercatino.

Quello che rende speciale gli oggetti in vendita ad un mercatino delle pulci è il loro valore. Non mi sto riferendo ai soldi, si sa, al mercatino non ne girano molti, ma del loro valore affettivo. Tutto quello che si può trovare al mercatino, apparteneva prima a qualcuno e ogni oggetto ha una propria storia. Tutti gli amanti del vintage amano fare shopping ai mercatini delle pulci e nei negozi di seconda mano.

Anche questi luoghi hanno una strategia di marketing: più interessante è la storia che accompagna l’oggetto, più alto è il prezzo. Il compratore ha così la sensazione di comprare qualcosa di veramente unico ad un prezzo veramente conveniente. I mercatini delle pulci sono, in sintesi, dei luoghi dove gli oggetti sono fonte di storie divertenti ed originali.

La capitale delle Germania, Berlino ha moltissimi mercatini delle pulci in ogni parte della città. Se non t’interessa comprare niente, vale comunque la pena fare un giro per il mercatino e magari passare poi al vero e proprio shopping a KaDeWe. Per risparmiare sull’alloggio affitta appartamenti a Berlino e vai alla scoperta della città.