Oggi come oggi Blue Man Group sono una vera e propria impresa. Gli inizi del gruppo risalgono al 1987, quando due amici d’infanzia, Chris Wink e Matt Goldmann, si ritrovano di nuovo a New York dopo aver terminato l’università e conoscono Phil Stanton. Si presentano al Central Park, Dixon Place, the Performing Garage e PS122. Si è parlato diverse volte dell’influenza del gruppo brasiliano Uakti, i cui integranti utilizzavano vecchie piastre di PVC come percussioni nelle loro prestazioni dalla fine degli anni 70. Vestiti di nero e con la faccia dipinta di azzurro, un berretto di latex e guanti azzurri, il trio iniziò a scuotere Manhattan e farsi un nome che li avrebbe poi portati a vincere diversi premi, menzioni nel Villane Voice ed il New York Times.

All’inizio i Blue Man dopo le loro performance salutavano il pubblico, firmavano autografi ed interagivano con il pubblico. In seguito però persero questa abitudine per mantenere una certa distanza tra i personaggi ed il pubblico. Adesso al limite ti macchiano di blu dopo lo show. Mi chiedo che cosa penserebbe Yves Klein assistendo a una delle loro esibizioni. Quello che non si può negare è che uno spettacolo dei Blue Man Group è un’esperienza totale; percussioni accelerate, musica frenetica, umorismo. Li contraddistingue inoltre una solida critica della vita moderna, delle sue incoerenze e contaminazioni.
Tre le loro registrazioni, la mia preferita è Audio, del 1999. Senza vocali, va direttamente al grano, Audio è un insieme di elementi strumentali caratteristici. Con The Complex fecero addirittura un tour nel 2003, quando contarono con la partecipazione di diversi vocalist. Questa messa in scena era rischiosa nella misura nella quale decostruiva i principi dell’arena rock e faceva la parodia di moli dei suoi rappresentanti Tra le esibizioni migliori c’era un tributo a Deo ed Ozzy Osbourne eseguita con le percussioni, così come anche la versione di I fell in love di Donna Summeer insieme a Venus Hum, oriunda del Tennessee.
Dal sapore postmoderno, i Blue Man Group devono sapersi dare uno spazio inesauribile tra la performance e la musica, sapendo ampliare i propri orizzonti e trasformarsi in una specie di azienda che si presenta nelle città più importanti del globo. Le prime performance di Blue Men Group a Berlino si tennero nel 2005. Da allora la messa in scena ha continuato a svilupparsi trasformandosi in uno dei show più apprezzati dai visitatori e dai locali della città tedesca . Per maggiori informazioni e comprare i biglietti visita http://www.blueman.com/
SISTER RAY
Berlino è una città dalle molteplici opportunità e lo sarà ancora di più con i Blue Man Group, devi solo affittare appartamenti a Berlino Mi ricordo quando assistetti ad uno dei loro concerti a New York: ti consiglio di metteri tre le prime file: lo spettacolo e unico.
Tradotto da: Sodapop
Contattami

Tradotto da: __
Nancy Guzman
Luz Obscura
Laura Aurelia








