Internet è popolato da siti per ogni tipo di utente e dentro questi siti vi è tutto ciò di cui l’utente è contemporaneamente consumatore e creatore di contenuti. Wikipedia, Twitter e Facebook sono i più conosciuti, ma costantemente sorgono nuove idee basate nella creazione di comunità virtuali. Una di queste notizie e strategiche idee è la piattaforma di domande e risposte chiamata “Quora” che fu qualificata dai suoi creatori come una “rete sociale di conoscenza.”

La pagina, che attualmente si destreggia in inglese, funziona in modo che qualunque utente può porre una domanda e risponderne ad altre. Le domande e risposte si pubblicano in modo da privilegiare la qualità, veracità e serietà dell’informazione con lo scopo di migliorare il sistema giorno per giorno.
“Quora” permette di continuare a creare un archivio che viene organizzato per gli utenti. Ogni utente è identificabile e continua a guadagnare status condividendo la sua conoscenza e cercando diventare stimato dagli altri utenti.
La partecipazione abituale degli amanti della tecnologia ha popolato immediatamente Quora. Lavoratori di Google e Facebook, i creatori di Twitter e celebri editori di siti web di notizie, sono alcuni dei suoi utenti abituali.
Si possono trovare domande dalle più variate, come per esempio “Dove posso trovare una lista di case a Buenos Aires?” o “In quali economie emergenti dell’Asia suggerite di investire, e come?”. La qualità sta in quanto gli utenti prendono seriamente le domande, e rispondono allo stesso modo.
Si può essere anche seguace di un utente, di una domanda o di un tema e ricevere le risposte o commenti per posta elettronica. Ugualmente si può chiedere, ad un utente in questione, di rispondere ad una domanda o condividere domande in altre reti sociali. Esiste anche la possibilità di pubblicare le risposte di altri utenti per migliorare la qualità dell’informazione e si crea un sistema di voti il quale fa sì che le risposte più votate appaiano prime nella lista.
I creatori assicurano che la cosa più importante in Quora è sottolineare la buona qualità dei contenuti, per questo “Ogni domanda deve essere una frase completa, con buona ortografia, grammatica e formato. Deve cominciare con la maiuscola e finire con un segno di interrogazione”, inoltre si chiede che venga evitato l’uso della bestemmia e l’eccessivo uso di maiuscole.
Al sito, che ha appena un anno, sono già iscritti migliaia di utenti che hanno abbandonato altri servizi per difendere i vantaggi di Quora. Attualmente si accede solo tramite un invito fatto da un altro utente, un sistema che venne utilizzato per paura che un numero eccessivo di utenti diminuisse la qualità del contenuto. Ma preoccupa il fatto che l’eccesso di restrizioni del sito lo trasformi in un spazio elitario dove pochi controllano l’informazione. I suoi creatori, Adam D’Angelo e Charlie Cheever che parteciparono anche alla creazione di Facebook, assicurano che questo non succederà.
Il sito non percepisce ancora guadagni ed attualmente è il principale concorrente di Answers.com e Yahoo! Risposte, e benché non sia chiaro quale sarà il modello di commercio che lo porti avanti, investimenti privati collaborano affinché si mantenga in piedi.
Laura Aurelia
Bisognerà aspettare un po’ di tempo per vedere come si inserisce Quora in questo pantheon di mostri cibernetici, nel frattempo puoi visitare Berlino, che sta all’ordine del giorno in quanto ad eventi tecnologici. La fiera Showtech, IFA Berlín e Linux Tag 2011 può dare una risposta a qualunque curioso che si pone domande sulla tecnologia e sul destino delle comunità virtuali. Affitta appartamenti a Berlino e non perderti le novità.
Tradotto da: Vanessa Rosselli
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