Nov 30

Tomás Saraceno a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 30th, 2011| icon3No Comments »

Fino al 15 gennaio il Museo d’Arte Contemporanea dell’Hamburger Bahnhof di Berlino presenta Cloud Cities, dell’artista argentino stabilitosi a Franfurt, Tomás Saraceno. La mostra, commissionata da Britta Schimtz con l’appoggio di Katharina Schlüter, è prodotta dalla National Galerie di Freunde, ed è patrocinata da Dornbracht Installation 2011, oltre ad aver ricevuto donazioni dalla collezione National Gallery di Londra.

tomas <b>saraceno</b> berlin

L’opera di Saraceno è una spettacolare installazione aerea, dove migliaia di bolle trasparenti galleggiano al soffiare della brezza. Un’allucinante architettura mobile, un gioco onirico con le forme e le strutture, che dona l’illusione di osservare un’opera al contrario. Saraceno crea il miraggio di giardini aerei, uomini che galleggiano su bolle incontaminate e oggetti colorati sospesi.

L’installazione Città delle Nubi esprime il sogno umano di essere sospeso in aria, di galleggiare soavemente, e di avere una visione del mondo non ostruita dai limiti materiali. Sono 24 in tutto le opere futuristiche, che riunite insieme sono una città aerea che si trasforma in un’unica installazione.

Tomás Saraceno nacque a Tucuman, Argentia, nel 1973. E’ architetto all’Università di Buenos Aires, e artista per svago. Il sogno di installare una nube collettiva nella rete, prendendo spunto dai nuovi paradigmi che muovono l’umanità attraverso i social network, p uno dei suoi progetti più ambiziosi, che va molto aldilà della sua creazione, facendo di queste grandi sfere galleggianti un riferimento a quella che è la nostra società odierna.

Anche se nega il suo ruolo di architetto, il suo lavoro denota un’architettura differente, ludica, sognante, dove la scienza, la geometria e anche la fisica giocano un preciso ruolo nella sua creazione. E’ difficile inquadrarlo, forse bisogna soltanto osservarlo ed ammirare le sue costruzioni trasparenti e galleggianti, per avere il gusto di apprezzare la creazione e la bellezza.

In esse è racchiuso un solo concetto: la libertà, quel sogno umano che ha mosso migliaia di uomini, che richiede mille sforzi per raggiungerla e che è sempre schiva, sfuggente. L’autore crede che il vero posto dell’artista è la natura, e proprio per questo costruisce tele di ragno, giardini fluttuanti e musei galleggianti con oggetti e cose che rappresentano tutto il mondo, e che lo racchiudono tutto nelle sfere.

Saraceno è uno scultore cinetico e illuminato, ed è uno dei fondatori del movimento Madì. Spiega le sue opere, affermando sempre che non sono un tentativo di vincere le leggi della natura, come la forza di gravità, ma di creare un energia di sostentamento che si basa sulla scienza, e per raggiungere questo traguardo ha lavorato con alcuni scienziati della NASA, che lo aiutano a superare i suoi limiti, esattamente come ha fatto un altro artista, l’ungaro-argentino Kosice, precursore dell’arte cinetica, in un manifesto di inizi anni 70.

L’opera di Saraceno non è soltanto bella a vedersi, ma ci mostra una dimensione dell’arte cinetica che collega i sogni alla scienza.

Per maggiori informazioni: http://www.smb.museum/smb/kalender/details.php?objID=29989

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Una grande opportunità per godere dei giorni autunnali è affittare uno degli appartamenti a Berlino ed ammirare questa straordinaria esposizione ad Hamburger Bahnhof, un’antica stazione ridestinata a Museo.

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