Nov 16

Il Distretto Kreuzberg di Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 16th, 2011| icon31 Comment »

Diciamo le cose come stanno: Berlino è la nuova Miami. Questa è la verità. Basta fare una passeggiata per le sue strade principali e per i luoghi più visitati, per renderci conto che le cose stanno così. Molto tempo dopo il Muro, molto tempo dopo Lou Reed, David Bowie e Iggy Pop negli anni 70, molto tempo dopo il grande attivismo politico e artistico degli stessi anni, dopo l’epoca del vaudeville, delle prostitute e del distretto a luci rosse degli anni 20, possiamo dire che Berlino è “pulita”. Un’altra cosa che si nota senza fare sforzi, nel nostro girovagare per la città, è che la divisione che un tempo fu fisica continua ancora oggi a differenti livelli, siano essi culturali o di possibilità sociali. Tutto questo è nei racconti delle persone, nei loro commenti, nei loro dialoghi, nel loro modo di intendere la città che fu divisa per tanto tempo dal patetico Muro della guerra fredda.

kreuzberg berlin

Buona parte della zona che si trovava nella Berlino Est è oggi invasa da personaggi stranieri, sia artisti e studenti, sia gente facoltosa che cerca un alloggio a prezzi buoni, in alcuni casi addirittura irrisori. La situazione è la seguente: L’effervescenza di una città come Berlino genera un interesse globale ed un’urgenza ed una voglia di viverci e stabilirsi lì. L’affluenza di artisti è continua e fuori scala, nonostante Berlino sia già piena di artisti. Ed è risaputo che senza i contatti giusti, senza conoscere le persone giuste al posto giusto, non si può andare molto lontano. Si, Berlino è la nuova Miami, ma questo ci ricorda che anche a Miami l’impresa culturale è in crescita, come succede da tutte le parti. Il terrore nei confronti della crescita accelerata, e soprattutto la configurazione dei paesaggi e degli spazi urbani in una maniera non dissimile a molte altre zone d’Europa, non fanno altro che generare disagio nei cittadini più antichi di Berlino. Molta di questa gente ha assistito al passare del tempo e alle mutazioni subite da questa città cosmopolita, che continua a cambiare continuamente. Nonostante il cambiamento sia il fattore principale per la sopravvivenza di qualunque organismo, ci sono casi in cui questa non è la regola.

Kreuzberg è uno dei distretti di Berlino più antichi e con più storia alle spalle, per quello che riguarda la controcultura e l’attitudine Punk. Se passeggiate per le sue strade, noterete graffiti da tutte le parti, zone ricoperte da murales, scenari di vita di strada che sollevano lo spirito. Prima, Kreuzberg era una zona dove junkies, prostitute, rocker e punk convivevano nel miglior modo, nessuno si impicciava degli affari degli altri, nessuno cercava guai, nessuno giudicava la vita altrui. Oggigiorno, invece, la zona di Kreuzberg è invasa da hipster e da gente con molto denaro, capaci di permettersi di pagare i nuovi affitti, e facendo si, con la loro “invasione”, che i vecchi abitanti della zona se ne vadano.

A questa situazione, molti abitanti del quartiere hanno dato fuoco alle auto di queste persone “poco gradite”. Questo fatto può essere affrontato e discusso in mille maniere, così come il fatto che a volte si siano tirate pietre sui turisti in navigazione sullo Spree. Una cosa è certa, ed è che bisogna resistere all’avanzare della gentrificazione, e che se non si prendono misure drastiche, anche se qualcuno dovesse rimanere ferito, non ci può essere una vera e propria presa di coscienza.

 

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Nov 15

Il flauto magico a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 15th, 2011| icon31 Comment »

In una delle strade più belle di Berlino, la Unter den Linden, letteralmente Viale Sotto i Tigli, si trova l’edificio dell’Opera Nazionale di Berlino o Staatsoper, fedele testimone degli avvenimenti vissuti dalla capitale tedesca in quest’ultimo secolo e mezzo di storia. Praticamente abbandonata dopo la costruzione del Muro di Berlino, con la riunificazione ha recuperato il suo splendore.

flauto <b>magico</b> berlino

Tra queste pareti (che hanno resistito all’incendio e ai bombardamenti) si sono esibiti direttori del calibro di Richard Strauss, Herbert Von Karajan e, attualmente, l’argentino di origine israeliana Daniel Barenboim. Anche se in questa sede ci dedicheremo a Il Flauto Magico di Mozart, la cui prima si tiene oggi (17 Novembre) e che rimarrà in programma fino all’8 Gennaio 2012, il viaggiatore non si deve preoccupare se non può assistere a questi concerti, visto che questo tempio dedicato sia alla Musa Euterpe che a Polimnia ha un programma così esaustivo, completo e qualità da dare le vertigini. Quindi chi si perda questa impressionante produzione è ancora in tempo per dilettare l’anima tra gli dei dell’Olimpo e godersi il programma della Staatsoper de Berlín.

Ma parliamo dell’Opera. Chi non ha sentito parlare del duo di Papageno e Papagena de Il Flauto Magico di Mozart? O dell’aria della Regina della Notte? Die Zauberflöte, questo il titolo originale in tedesco, è una delle ultime opere di Mozart. La critica ha visto in questo singolare signspiel (un’opera con parti recitate come se fosse una piece teatrale) un’allegoria del movimento massonico al quale, a quanto sembra, Amadeus si unì poco prima di ammalarsi e morire. Il caso vuole che l’imponente simbolismo onirico de Il Flauto Magico si presti a interpretazioni di questo tipo. Questo genio presentò questo lavoro due mesi prima di morire e si tratta, secondo la lista musicale Operabase, dell’opera più rappresentata al mondo, con versioni ed adattamenti di ogni tipo, persino per il pubblico infantile.

La produzione de Il Flauto Magico della Staatsoper di Berlino si allontana da tutti quegli esperimenti contemporanei in cui le opere vengono usate per realizzare performance d’avanguardia, a volte di dubbio gusto. Julien Salemkour, il direttore artistico, ha optato per una messa in scena colorata, roboante, grandiosa e bella per ricreare l’universo onirico a cui la piece allude, senza quasi concessioni ad esperimenti teatrali, decorativi o di costumi. La programmazione è doppia, quindi bisogna prestare attenzione al calendario, visto che a seconda della sessione si esibiranno interpreti diversi. Tutti, comunque, scelti tra le fila dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Berlino. Vi lascio qui il link all’evento http://www.staatsoper-berlin.de/en_EN/calendar/9175545 in cui potrete trovare con maggiori dettagli tutta l’informazione pratica su questo meraviglioso spettacolo.

 

 

 

 

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Ricorda di prenotare, prima di partire, uno dei begli appartamenti a Berlino che rappresentano la scelta migliore per riposare dopo aver assistito a questa speciale rappresentazione de ¨Il Flauto Magico¨, ultima opera di Mozart divisa in due atti.

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Nov 14

Ristoranti dove andare con il cane a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 14th, 2011| icon31 Comment »

I tedeschi adorano gli animali da compagnia, al punto che sono state dettate delle  regole  per responsabilizzare  i padroni. Tra queste vi è quella di portare il proprio cane alla scuola d’addestramento perché impari a compotarsi bene, l’obbligo di vigilarlo negli spazi pubblici e di mettergli museruola e guinzaglio per le  strade e nei parchi. Alcuni ristoranti hanno fatto propria questa attenzione agli animali ideando formule che permettono ai proprietari di divertirsi senza sensi di colpa per aver abbandonato i loro amici a quattro zampe.  Glielo raccontiamo affinché nel suo viaggio a Berlino possa decidere dove andare con il suo cane, sempre che questi rispetti le regole e le buone maniere. Grill Royal è un luogo dove lei può andare con il suo animale e sarà servito senza problemi. Questo ristorante è un ottimo posto per una cena di prim’ordine. Non è economico, ma offre le migliori carni alla griglia della città oltre a pesce, risotti, ottimi contorni e insalate di verdura fresca che allieteranno il suo viaggio. Vi è poi un’ampia selezione di  vini, il massimo per accompagnare la cena o semplicemente godere di questa nobile bevanda, tanto raccomandata per la salute. Al Grill Royal una cena può arrivare a costare tra gli 80 ed 100 euro a persona. E`un luogo ideale per cene d’affari o di gruppo. Se stà pensando di andare a Berlino con il suo animale da compagnia, questo è un posto assolutamente raccomandabile,  tanto per la cortesia che per  la qualità che vi incontrerà.

ristoranti <b>cane</b> berlino

Theodor Tucher è un ristorante che accetta animali ed è famoso per il suo gradevole ambiente. Specializzato in cucina tipica della regione, si trova a due passi dalla Porta di Brandeburgo. Spazi per la lettura e confort sono gli  alleati conferiscono a questo locale quell’aura intellettuale  che  tanto piace chi lo visita per la prima volta: affezionarvicisi sarà inevitabile. E`un grande ristorante dove potrà leggere in comode poltrone mentre prende un caffé o aspetta di pranzare nella terrazza-giardino. I prezzi del menù variano tra i 23 ed i 44 euro a persona.

Park Café è un ristorante economico situato in Bakestrasse n.15 che tra i molti  pregi ha quello di permettere l’ingresso agli animali. Questo caffè ristorante è divenuto il luogo preferito degli amanti  dei cani, per il suo stile moderno e la cucina regionale di alta qualità. I prezzi per persona oscillano tra i 13 ed i 50 euro. Nonostante si dica che tutti i caffé di Berlino accettano gli animali nelle proprie terrazze la verità  è che  pochi di essi pubblicizzano il fatto che padroni e cani sono i benvenuti, forse si tratta di una di queste regole non scritte che ogni città possiede. Un altro posto dove può andare a  mangiare è il  Mauerpark, qui proprietari e animali possono godere di un ambiente allegro e di buoni piatti turchi, gulasch, pizze, torte ed altre delizie freschissime di diverse parti del mondo, il tutto a prezzi che nessun altro bar o ristorante di Berlino può offrire. Inoltre qui potrà fare una passeggiata con il suo migliore amico e vedere antichità imperdibili, ma ricordi di tenerlo stretto al guinzaglio, per non infrangere le regole del luogo.

 

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

L’autunno è un momento perfetto per affittare uno dei appartamenti a Berlino e passeggiare per i parchi di questa città in compagnia del suo “migliore amico”, comprare regali per le festività natalizie e scoprire tutte le novità proposte dai negozi di animali per viziare il suo cucciolone.

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Nov 11

Smashing Pumpkins a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 11th, 2011| icon31 Comment »

Un nuovo tour per i ragazzi di Chicago, gli Smashing Pumpkins, stavolta con un disco appena sfornato intitolato ¨Oceania¨, che segna il ritorno di questa band di successo sui palcoscenici del mondo con una tournée che li porterà a Berlino in Novembre.

smashing <b>pumpkins</b> berlin

La storia degli Smashing inzia nel 1988, quando Billy Corgan, Jimmy Chamberlin, James Lha e D`arcy Wretzky, di cui l’unico che resta ancora è Corgan, si uniscono per formare una band di rock alternartivo, dopo l’esperienza dsi Corgan, senza successo, in un gruppo di rock gotico. Il primo concerto, con Billy Corgan e James Lha più un sintetizzatore, avvenne nel club di Chicago chiamato Chicago 21. Poi si unì D’arcy. In questo modo, solo un mese dopo la prima presentazione come duo, comparirono come trio in un celebre club di Chicago dove, come succede di solito a molti musicisti fortunati e talentuosi, il proprietario del locale più famoso del momento offrì loro il suo aiuto in cambio della sostituzione del sintetizzatore con una batteria. Fu così che fece il suo ingresso il quarto componente del gruppo, che entrò nel primo disco uscito nel 1991 con il titolo ¨Gish¨.

A questa prima pubblicazione seguirono: “Siamese Dream”, del ‘93; “Mellon Collie and the infinite Sadness” del ‘95; “Adore” del 1998 e l’ultimo nel 2000 prima del primo scioglimento “MACHINA/The machine of God”. Nel 2009 la band si riunisce e presenta un nuovo disco, ed ora è arrivato il momento del nuovo disco della seconda era degli Smashing, con tour mondiale compreso. Il concerto che daranno a Berlino fa parte di questo tour, ed inizierà alle 20h nel Tempodrom della città. Un programma eccellente per il prossimo 23 Novembre.

Per maggiori informazioni visita: http://www.tempodrom.de/

 

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Nuovo disco degli Smashing Pumpkins, nuovo tour e nuove canzoni, che potrai ascoltare per primo se affitti appartamenti a Berlino e vai al concerto del 23 Novembre.

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Nov 10

Steve Schapiro a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 10th, 2011| icon3No Comments »

Quando nel 1961, a meno di 18 anni, Steve Schapiro iniziò a lavorare come fotografo indipendente per alcune delle più importanti riviste degli Stati Uniti (lungo la sua ampia carriera riviste prestigiose come Vanity Fair, Time, Rolling Stone, Look, Life, Newsweek, Paris Match, o People sono state orgogliose di pubblicare in copertina le sue iconiche foto), non fece altro che confermare una vocazione precoce manifestata alla tenera età di nove anni in una colonia estiva.

steve <b>schapiro</b> berlin

Affascinato dalle fotografie urbane di Henri Cartier-Bresson, Schapiro passò la sua adolescebza fotografando la città in cui era nato e in cui era cresciuto aspettando pazientemente di trovare l’attimo perfetto, quell’istante in cui qualcosa (un’espressione che si posa improvvisamente su un volto, l’improbabile composizione piena di significato che si forma inaspettatamente, una luce indefinibile somigliante a un’eclisse, quella certa tensione che si genera solo dal silenzio improvvisamente e scandalosamente rotto dal suono della macchina fotografica…) crea dal nulla le circostanze propizie per una foto straordinaria.

Se diamo ragione a Barthes nell’affermare che la Norma borghese si compiace, anche attraverso i segni che le immagini costituiscono, di confondere in modo costante e interessato la natura e la storia nel raccontarle, dando una falsa visione della realtà, ¨che non smette di essere storica anche se vissuta in quest’istante¨, non dovrebbe sorprendere che Shapiro, insieme agli splendidi reportage urbani su luoghi così diversi come l’Haight Ashbury hippy, la situazione degli emigrati in Arkansas o la cultura di Harlem, abbia realizzato da un lato un tipo di fotografia documentaria che ci fa passeggiare per alcuni dei momenti più rappresentativi della storia degli anni Sessanta del Ventesimo secolo, dalle grandi manifestazioni per i diritti civili dell’inizio del decennio alla campagna presidenziale di Robert Kennedy, agli eventi successivi all’assassinio di Martin Luther King, e dall’altro una galleria di ritratti di personaggi iconici che hanno definito la mitologia occidentale di quell’epoca, come Andy Warhol e l’ambiente della Factory, Ray Charles, Samuel Beckett, Jackie Kennedy, Muhammad Ali, Sophia Loren o Truman Capote.

Quest’ultima parte del suo lavoro, individuato nella serie ¨Eroi¨, è quella che potremo ammirare fino al 19 Novembre nella Camera Work (http://www.camerawork.de/lang-en/photographen-cw-editor-153/180.html), un’interessantissima galleria berlinese il cui nome rende omaggio alla leggendaria rivista di Alfred Stieglitz, fondata nel 1997 con l’obiettivo di mostrare il lavoro di alcuni dei più importanti fotografi del secolo, e e far conoscere le giovani promesse.

Negli anni Settanta Schapiro, oltre a realizzare le copertine di dischi campali come Station to Station e Low di David Bowie, si dedicò al mondo del cinema, producendo materiale pubblicitario, poster e foto per una serie di fim memorabili come Il Padrino o Taxi Driver. Le foto che scattò durante la realizzazione di questi due film completano questa mostra altamente consigliata.

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Il punto di vista di Schapiro, influenzato notevolmente da grandi fotografi come il suo maestro Eugene W. Smith, il già citato Bresson, Robert Frank o Walker Evans, risulta sempre sorprendente ed originalissimo. Non perderti questa mostra se affitti appartamenti a Berlino in questo periodo.

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Nov 9

Festival Internazionale di Corti di Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 9th, 2011| icon31 Comment »

Da molti punti di vista i cortometraggi cinematografici  possono essere comparati ai racconti letterari. Per un buon numero di persone in essi  si incontra la vera essenza dell’arte di questi due generi che forzano i loro autori ad eliminare tutto ciò che è superfluo ed irrelevante. Corti e racconti sono artefatti di una precisione assoluta che richiedono ai loro autori un esercizio costante, rigoroso ed esatto del proprio mestiere, talento e capacità, una concezione musicale del pezzo dove ogni cosa deve occupare un posto ed un tempo ben preciso per creare l’effetto desiderato, la massima sintesi estetica tra forma e contenuto, il dominio assoluto  di ciò viene detto  e ciò che vine omesso, i silenzi, le ellissi, il dialogo, le frasi lapidarie.

festival <b>corti</b> berlino

Potrebbe essere per questo che autori come Jorge Luis Borge disprezzarono il romanzo e non scrissero in prosa niente più che ricerche, divagazioni filosofiche e racconti (il che non gli ha impedto di passare alla storia della letteratura  come uno dei geni più indiscutibili e riveriti degli ultimi cento anni) o che in autori come Cortázar quel che vi è di  più ammirabile e di qualità della sua produzione letteraria si trovi nei racconti. E lo stesso  accadde forse con Hemingway, Edgard Allen Poe e incluso Henry Melville, per citare solo alcuni esempi di rilievo.

Sia come sia quel che è certo è che c’è sempre qualcosa di affascinante e soggiogante nei corti, una specie di richiamo più intenso che nei largometraggi, forse perché, se il cinema è essenzialmente l’arte che più si avvicina ai sogni, questi si ricordano molto di più in forma di corti che di lunghe e prolungate storie, nei limiti del loro  modo di essere più o meno strutturati.

A Berlino, dal 15 al 20 di novembre si festeggia la ventisettesima edizione del Festival Internazionale di Corti della città (http://www.interfilm.de/en/festival2011/home.html), uno dei più prestigiosi ed importanti d’Europa, che offre nella sua programmazione più di quattrocento film che verranno proiettati in sei sale cinematografiche (Volksbühne, Babylon, Passage Kinos, Central Kino, Roter Salon, Grüner Salon ).

Cortometraggi provenienti da diverse parti del mondo gareggeranno per i premi in palio in varie categorie: miglior pellicola, miglior storia, miglior animazione, miglior talento europeo, miglior fotografia, miglior documentario, miglior corto infantile e miglior corto giovanile oltre ad un premio speciale alle due migliori pellicole che promuovano valori contrari alla violenza e all’intolleranza.  Parallelamente si consegneranno premi nazionali e locali anche al miglior film tedesco e berlinese  oltre a  due autentiche curiosità: Il premio Eject alla pellicola più fantastica e strana  e un premio al miglior video virale di carattere politico che tratti temi relazionati con il cambio climatico, la democrazia e la giustizia.

 

 

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Si tratta di un festival molto peculiare che riesce con successo a mettere in scena l’opera di cineasti creativi di tutto il mondo (mettendoli in contatto con l’obbiettivo di facilitare lo scambio di idee) e a rivendicare il valore del cortometraggio.Da non perdere se affitta appartamenti a Berlino in queste date.

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Nov 7

La Filarmonica di Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 7th, 2011| icon31 Comment »

Oggi mi sono alzato da letto ricordandomi di qualcosa da fare adatto ai gourmet e ai melomani, alla quale siete tutti invitati. La città: Berlino; il luogo dell’incontro: la hall futurista della sede della Filarmonica di Berlino; il giorno: qualsiasi martedì, da settembre a giugno, eccetto martedì 1 maggio del 2012 (festa internazionale del lavoro); l’ora: l’una di pomeriggio. Si, ma per fare cosa, chiederete voi? Per ascoltare un magnifico concerto (da camera, chiaramente), eseguito da una delle migliori orchestre del mondo, mentre si degusta un pranzo leggero in pieno stile tedesco. Che ve ne pare del piano che vi ho proposto oggi? Io prenoto fin da ora. E, se mi fosse possibile, farei la stessa cosa ogni martedì, dal prossimo fino alla fine di giugno. Lo stancarmi non mi ha mai stancato.

filarmonica berlino

Ben lontano dalla cerimonialità delle spettacolari messe in scena delle grandi opere e delle colossali sinfonie, gli organizzatori dell’orchestra berlinese propongono a tutti gli appassionati di musica questa occasione imperdibile. I concerti sono brevi: non durano più di tre quarti d’ora, affinchè lo possano godere anche i melomani berlinesi durante l’ora dedicata alla pausa pranzo. Sono interpretati (fin dal 2007) e verranno interpretati (visto il grande successo riscosso, è previsto questo tipo di intrattenimento almeno fino all’estate 2012) piccoli brani musicali che non necessitano di più di diciotto strumenti (quelli necessari per realizzare della musica da camera). I Lunchkonzerte (Concerti da pranzo, come è denominata questa iniziativa) sono portati avanti dai membri titolari dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, ma vi partecipano anche musicisti dell’Orchestra Sinfonica di Germania, l’Orchestra Statale di Germania e anche studenti esperti del conservatorio; in pratica, quanto di meglio ha da offrire il paese tedesco in ottica musicale. Gli organizzatori dell’iniziativa promettono un ottimo pasto leggero e quanto c’è di meglio nel repertorio classico.

Occorre tuttavia prenotarsi con anticipo, perchè i concerti stessi (che non bisogna perdere assolutamente!) sono gratuiti. Si paga soltanto il pranzo, che avrà comunque un costo contenuto, per permettere a chiunque di non rinunciare al piacere di quest’ottima musica solo per qualche euro di troppo nel conto. La programmazione si rinnova ogni martedì. Vengono cambiati i brani da eseguire, oltre ai musicisti stessi, quindi con un po’ di fortuna si può assistere ad un concerto di pianoforte di qualche artista rinomato. Il programma è annunciato con un certo anticipo, e il turista melomane dovrà tenere in conto che il sito Web offre unicamente l’agenda del mese prossimo, a causa dell’intenso livello d’attività che sopporta l’orchestra berlinese. Se progettiamo, ad esempio, di essere a Berlino per metà dicembre, non potremo prenotare il pranzo fino a fine novembre. Quel che vi consiglio è di tenere sotto mano il sito Web (disponibile anche in inglese), e studiare con anticipo il programma. Qui di seguito linko la versione in tedesco:http://www.berliner-philharmoniker.de/konzerte/lunchkonzerte/, progettate per tempo questo splendido pranzo, per non perdervi questa squisita ed originale iniziativa. Aspetto i vostri commenti.

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

Un ultimo consiglio che posso darvi è prenotare con largo anticipo uno dei appartamenti a Berlino La città ha una frenetica attività culturale, ed è necessario un posto dove riposarsi tra un evento o una visita, e la successiva.

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Nov 3

Babilonia nel Museo di Pergamo di Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 3rd, 2011| icon32 Comments »

A metà del XIX secolo,  studiosi di storia antica di mezza Europa si mescolavano con avventurieri di bassa lega alla recerca di qualsiasi resto che potesse dare  testimonianza di qualche antica cultura. Dall’Impero Romano all’ enigmatica Babilonia, passando per la saggia Grecia o il religioso Egitto, si scavava (non sempre con zelo professionale) in ogni angolo del pianeta.  Tra questi archeologi che attraversavano il mondo a caccia di civilità antiche  vi era anche il tedesco Robert Koldewey (1855-1925), passato agli annali della storia per aver scoperto la mitica Babilonia. I suoi scavi durarono più di quindici anni ed il frutto di questa ricerca venne trasportato a Berlino, più precisamente nel Museo di Pergamo  (Pergamonmuseum).

babilonia museo pergamo berlin

Vale la pena soffermarsi su questa impressionante istituzione della capitale tedesca, che fa parte della cosiddetta Isola dei Musei  o Museumsinsel (dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità nel 1999).  L’edificio infatti ( terminato di costruire nel 1930 e con chiare reminescenze Art Decó) fu appositamente  disegnato per ospitare i vari resti archeologici che gli avamposti tedeschi andavano scoprendo in  Asia  Meridionale. Situato nella zona nord di Berlino, sulle rive del fiume Sprea, l’edificio ospita, oltre alla Porta di Ishtar dell’antica Babilonia, l’Altare di Zeus di Pergamo e la Facciata di Mushatta.

Agli Accadi si attribuisce la fondazione di Babilonia tra il  2350 ed il 2150 A.C., nella lingua di terra disegnata dal Tigri e dall’Eufrate, nell’attuale Iraq. Il dominio politico ebbe inizio con Hammurabi (1792-1750 A.C.), mentre l’apogeo culturale si raggiunse grazie a Nabucodonosor II (605-462 A.C.), lo stesso che ordinò la costruzione del rivestimento di muraglia conservato nel museo di Pergamo. Questa ricca civiltà iniziò- intorno al III secolo A.C. – una lenta e progressiva decadenza, che terminiò con lo spopolamento di tutte le sue città. Va ringraziato  il  lavoro di questi archeologi del diciannovesimo secolo , dal momento che permise di resuscitare parte di un passato mitico del quale solo si avevano vaghi riferimenti nel Talmud.

Proprio partendo da queste tracce scritte Robert Koldewey riuscì a portare alla luce questo ricco patrimonio nascosto nel deserto iracheno. Il ritrovamento più eccezionale, senza dubbio, sono i rivestimenti della Porta di Ishtar, che si trovava nell’antica muraglia di Babilonia. In mostra al museo di Pergamo vi sono  le mattonelle rivestite di vetro azzurro nelle quali furono inseriti pigmenti di lapislazuli (una pietra preziosa utilizzata anche per dare luminosità alle miniature nei libri medievali e del primo Rinascimento). Su questi mosaici smaltati venivano disegnati- in perfetto ordine ed equilibrio- motivi ornamentali di forma geometrica, animali ed esseri mitologici, come ad esempio il toro ed il leone (che in simbologia rappresentano, quando si trovano l’uno di fronte all’altro, l’unità del giorno e la notte, del sole e la luna o del principio del femminino e mascolino). Vicino a tori e leoni appaiono anche draghi e grifoni, simbolo della discordia dovuta alla mancata comunione tra gli opposti.

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

L’Isola dei Musei è ben servita dai mezzi di trasporto, quindi qualsiasi appartamenti a Berlino scegleirai ti sarà facile raggiungere e visitare questa magnifica mostra dell’arte antica.

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Nov 2

The Horrors presenteranno il loro nuovo album a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Uncategorized | icon4 11 2nd, 2011| icon31 Comment »

The Horrors è diventato uno dei gruppi più rilevanti della scena post-punk garage e indie rock. La band, dopo aver presentato il suo terzo lavoro, chiamato “Skying”, è riuscita a superarsi ancora, e dopo due dischi che sono apparsi nelle classifiche della Gran Bretagna, sono rimasti fedeli alla linea psichedelica che li contraddistingue fin dai loro inizi.

the <b>horrors</b> berlin

Il gruppo è nato in Inghilterra, nella città di Southend, nell’estate del 2005. Sei anni più tardi, si può affermare che si tratta di una delle proposte musicali più interessanti, rilevanti e alle quali occorre prestare maggiore attenzione di tutto il panorama della musica attuale.

Il loro disco di debutto, chiamato “Strange House”, fu lanciato il 5 marzo del 2007. I loro fan, sebbene in quel momento fossero un gruppo ristretto e non ancora del tutto famosi, dimostrò un certo gradimento. La produzione si posizionò al 37° posto delle chart list britanniche.

“Primera Colours”, il secondo album, arrivò nel maggio del 2009, e scalò qualche posizione nella classifica rispetto al precedente lavoro, finendo in 25° posizione. Il disco già conteneva alcune tracce destinate a diventare classici, come “Sea Within a Sea”, “Who Can Say”, “Mirror’s Image” o “Whole New Way”.

Il terzo è stato lungamente atteso, e finalmente è stato pubblicato a luglio di quest’anno. Attualmente la band sta effettuando una serie di presentazioni in tutto il mondo per portare “Skying” a tutti i fan che si trovano in ogni angolo del mondo. The Horrors mantiene la sua formazione originale, con Faris Rotter, Tomethy Furse, Joshua Third, Coffin Joe e Spider Webb.

Maggiori informazioni: Cuvrystraße 7, 10997 Berlín, Berlín

Lido: http://www.lido-berlin.de/events/view/1215

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Se desiderate vedere uno dei gruppi musicali più importanti che gravitano nella scena musicale attuale, potete farlo affitando uno dei appartamenti a Berlino e godendovi The Horrors, che si esibiranno nel Lido, il 13 novembre, a Berlino, che rimane comunque una città dai mille luoghi spettacolari da visitare.

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