Dec 30

Expo archeologia tedesca in Iran

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 12 30th, 2011| icon31 Comment »

Quando, verso l’inizio del 330 a.C., le truppe di Alessandro entrarono trionfalmente a Persepoli, la favolosa capitale dell’impero persiano voluta e costruita da Dario I, trovarono sicuramente difficile credere a tutto quello che i propri occhi mostrava loro.

archeologia tedesca iran berlin

Da un lato, mentre salivano le ampie, infinite scalinate delle Porte di Serse, erano coscienti di prendere possesso dell’oggetto simbolico che era la giustificazione ideologica di tutte le campagne persiane, “la città più odiata del mondo” secondo le parole dello stesso condottiero dei macedoni, il luogo da distruggere per vendicare l’ormai lontano, ma mai dimenticato, saccheggio della città d’Atene da parte dei persiani, che si era verificato circa centocinquant’anni prima.

Dall’altro lato, non è difficle immaginare che dovevano sentirsi assolutamente strabiliati di fronte alla meraviglia senza precedenti che contemplavano in quei momenti. Ogni dettaglio degli spalti e dei saloni che circondavano il palazzo reale (dove secondo alcuni studiosi si riunivano fino a 10.000 cortigiani per salutare l’arrivo del nuovo anno persiano) era testimone di una ricchezza e di una gloria incommensurabili, esattamente come i magnifici rilievi, ricoperti di ornamenti dorati, ribadivano la potenza persiana a tutti gli ambasciatori dei circa 35 paesi (tra i quali era inclusa la lontana India, verso la quale gli ignari macedoni erano diretti, e dove troveranno la loro disfatta) che avevano sfilato in quelle stesse sale, per portare favolosi doni e offerte, per ricevere in cambio la benedizione e l’amicizia del grande re Dario e i suoi Dei della Saggezza. In poche parole, avevano davanti agli occhi tutto ciò che è passato a rappresentare, nel nostro immaginario, l’idea di lusso asiatico.

Quel che è sicuro, è che nessuno dei macedoni era preparato allo stupore provato davanti alla magnificenza del tesoro reale, trovato intatto a fronte della fuga precipitosa di Dario III. Un tesoro ricco oltre ogni immaginazione, che sarebbe servito per finanziare le campagna belliche di Alessandro e spingerle ben oltre i limiti del mondo conosciuto, nozione trasmessa dal suo maestro Aristotele fin da quando era solo un bambino.

La resa senza resistenza della città, il fatto che non aveva senso distruggere qualcosa che gli apparteneva di diritto, e la sua abituale strategia di entrare nelle simpatie della popolazione conquistata sono tre validi motivi che non aiutano a comprendere il perchè Alessandro ordinò la quasi totale distruzione di Persepoli qualche mese dopo averla conquistata, contando anche il fatto che le fonti classiche avevano disperso l’impulso a vendicare l’affronto subito da Atene nel secolo precedente. Quel che è certo, è che una delle città leggendarie dell’antichità fu ridotta alla pietosa condizione di rovina, e fu esposta ad un destino capriccioso e difficile (appena trent’anni fa alcuni fondamentalisti islamici tentarono di radere al suolo quel che ne rimaneva con l’aiuto di alcune motolivellatrici), nonostante l’assiduo lavoro di diversi archeologi, come i membri del Dipartimento di Teheran dell’Istituto Archeologico Tedesco, fondato da esattamente cinquant’anni.

Per festeggiare questo anniversario, il Pergamonmuseum di Berlino organizza una mostra, che durerà fino al prossimo 4 marzo (http://www.smb.museum/smb/kalender/details.php?objID=31882), dedicata alla storia e ai ritrovamenti archeologici (dalla Preistoria alla dinastia Qajar) dell’Istituto durante i suoi cinquant’anni di attività.

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Si tratta di una mostra appassionante, che non dovete perdervi se affittate uno degli appartamenti a Berlino anche se non siete appassionati di archeologia. Questo è uno di quegli eventi che creano una forte passione.

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Dec 29

Negozi di Seconda Mano a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 12 29th, 2011| icon31 Comment »

Berlino è caratterizzata da una comunità particolarmente sensibile all’importanza del riciclaggio, soprattutto in un’epoca in cui il riscaldamento globale e la crisi obbligano a cercare forme creative per aggiustare le spese. Non stupisce quindi che vi si trovino un centinaio di negozi vintage o di seconda mano, ed innumerevoli mercatini delle pulci dove si possono comprare a prezzi ridicoli oggetti antichi e cose usate, da vestiti di marca a prodotti elettronici, a mobili particolari e oggetti decorativi.

negozi <b>seconda</b> <b>mano</b> berlino

Kleidermarkt è sicuramente il negozio di seconda mano più famoso di Berlino, non solo perchéh a tre succursali, ma anche perché è il più fornito e vende alcuni capi a peso. Proprio così, molti vestiti non sono venduti al pezzo, bensí secondo questo sistema: si scelgono i capi desiderati, si mettono su una bilancia e secondo il peso si stabilisce il prezzo totale. In ogni caso ogni kilo di vestiti costa circa 14 euro, anche se i martedì mattina c`è lo sconto ed il prezzo scende a 10 euro al kilo. Vi si possono trovare anche alcune cose di marca ed oggetti che non sono venduti al kilo, ma che comunque hanno un ottimo prezzo in relazione alla qualità e all’esclusività, come occhiali stravaganti, oggetti della Germania Est per collezzionisti ecc.

Nella zona di Mitte si trovano una dozzina di negozi di seconda mano. Made in Berlin è uno di essi, con uno stile d’epoca fatto di poster alle pareti e migliaia di capi di ogni tipo appesi su aste parallele ad aspettare un nuovo padrone. È il luogo perfetto per comprare i migliori abiti anni Sessanta, Settanta o Ottanta, o vestiti delle migliori marche ma con uno stile da riciclaggio chic oggi di moda. Vi si trovano meravigliosi capi in cuoio e lana, scarpe, borse e d accessori che vi doneranno un puro tocco fashon da grande metropoli, a prezzi da crisi. Questo negozio si trova in Neue Schönhauserstrasse 13.

Immaculate Heart è un negozio di pezzi vintage che non si può tralasciare di visitare nel quartiere di Mitte. Qui niente è casuale, perché le proprietarie selezionano i prodotti con cura per garantire qualità. Vi si trova ogni genere di abito, scarpe, accessori ed oggetti di bigiotteria che ti faranno tirare fuori il portafoglio. L’indirizzo è Rosa-Luxemburg Strasse N° 28.

C’è anche il negozio di seconda mano Anasti-Luxus and Shop, che vende vestiti Miu Miu, Furstenberg, Yamamoto, Cavalli ed accessori. Se vuoi comprare scarpe anni ’20. ’30 e ’50 Calypso fa al caso tuo. Assolutamente fantastico è Tenderloin, che offre il meglio della moda anni Sessanta e si trova a due passi da Hackescher Market.

Se si cerca varietà e quantità, Garage è il negozio ideale in quanto a prezzi ed offerta. L’indirizzo è Ahornstrasse 2.

 

 

 

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Non rimandare, affitta appartamenti a Berlino fai un giro per i più straordinari negozi di seconda mano e torna a casa con un nuovo stile vintage, che oggi va di moda nelle grandi città, ed approfittane anche per collaborare al riciclaggio.

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Dec 28

Segno di ribellione, ossessione, moda, gusti radicali o semplicemnete decorazione, i tatuaggi si sono evoluti e oggigiorno si sono convertiti per molti in simboli che raccontano la storia della loro vita.

corpo tatuato

Il corpo diventa una specie di diario di vita, un quaderno su cui scriviamo i nomi di chi amiamo, i nostri gusti musicali, le squadre di calcio di cui siamo tifosi e un lungo etc.. Lungo quanto l’elenco di  forme, tipi e  quantità di tatuaggi che puoi farti sul corpo. Forse una delle persone con più tatuaggi è il famoso  “nonno dei mille tatuaggi”, un uomo di 69 anni che non ha lasciato nessuno spazio del suo corpo non tatuato.

Per questo signore, tale Tommy Wells, il tatuaggio è più che un’arte, è un modo di rafforzare la tua identità e raccontare la tua storia. L’ultimo tatuaggio se l’è fatto in testa, posto in cui aveva ancora un pò di spazio,  in memoria di sua moglie mancata da poco. Ma non solo la gente comune la pensa così, lo stesso Johnny Deep afferma che ogni tatuaggio del suo corpo è una pagina del suo diario di vita, e non è l’unico famoso che la pensa così. Il noto disegnatore della casa di moda Trussardi, Umit Benan, si è fatto tatuare le firme dei suoi genitori, la sua data di nascita e la data della sua prima sfilata di moda,  tutte cose che gli ricordano ogni giorno da dove viene  e dove sta andando.

I tatuaggi come molti sanno hanno diversi significati a seconda della cultura a cui sono legati, inoltre sono di origine talmente antica che sono stati ritrovati su mummie egizie e di altre civiltà del mondo antico. Ma è adesso, nella nostra società occidentale e nel mondo globale in cui viviamo, che acquisiscono diversi significati per coloro che li portano. Mettendo da parte tutta la carica negativa che possono avere a seconda della classe sociale o per certi circoli  che li proibiscono, o, dall’altro lato, che li utilizzano come segno d’identificazione ( mafia, carcere, etc.), la gente comune se li fa per decorarsi, per raccontare o non dimenticare alcuni fatti fondamentali della loro vita. E’ il caso del tatuaggio “come diario di vita”  dove il corpo (che già di per sé, grazie all’ innumerevole quantità di informazioni che  mostra, racconta la nostra storia, il nostro percorso e il nostro stato attuale) si converte in un vero diario, nel libro delle nostre vite.

Scrivere episodi o informazioni di vita attualmente sembra essere l’ultima evoluzione del tatuaggio per gli amanti di quest’arte millenaria che desiderano mettere in evidenza e mostrare a tutti una parte della loro storia personale. Moda passeggera o meno, la cosa sicura è che  chi prende la decisione oggi di scrivere sul suo corpo lo farà in modo permanente, e come diceva bene Tommy Wells, “è l’unica cosa che lo accompagnerà fino alla tomba”.

 

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In Germania i tatuaggi come diario di vita sono un vero boom, tanto che il portiere del Werder Bremen si è tatuato il nudo di sua moglie. Affitta appartamenti a Berlino magari è la volta buona che ti butti e ti fai quel tatuaggio che hai in mente da tempo.

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Dec 27

La fotografia è una forma d’arte che supera il ritratto. Con ogni fotografia si abbracciano momenti storici peculiari e situazioni inaspettate. Berlino è una città predisposta alla fotografia: è una città fotogenica, una delle capitali con maggiore varietà di edifici, spazi, persone e mezzi di trasporto e di comunicazione che la rendono il luogo ideale per fare di un viaggio in un’esplorazione fotografica intensa ed eclettica.

fotografia berlino

In viaggio la macchina fotografica si rivela essere uno strumento imprescindibile, ma la visione del turista non è sempre comparabile con quella del vero viaggiatore. Se pensiamo all’idea di flaneur di Baudelarie, ripresa in seguito da Walter Benjamin a Parigi, sulla costruzione di discorsi e identità politiche ed economiche attorno alla struttura della città, non possiamo non prendere in considerazione l’esplorazione fotografica degli spazi pubblici, non solo come il risultato di un’esperienza turistica, ma anche come il diario di un’esperienza del soggetto posto di fronte a nuovi contesti. Così che la fotografia genera visioni del mondo personali e allo stesso tempo generali.

Il viaggio, accompagnati da una macchina fotografica, non deve essere ingenuo. Berlino è formata da una comunità cosmopolita ed ha alle sue spalle una storia profonda e diversa, dove la tua macchina fotografica può esplorare, oltre al quotidiano, dettagli del passato ancora presenti e le biforcazioni della storia contemporanea nella fotografia stessa. A Berlino si fondono estetiche diverse, edifici antichi e case sopravvissute ai bombardamenti della seconda guerra mondiale assieme a moderni edifici, quartieri underground, graffiti, bar e musei. Tradizione e modernità convivono nella stessa dimensione spazio temporale. Se oltre a immortalare la città secondo il vostro punto di vista, avete voglia di visitare alcune tra le migliori esposizioni fotografiche, vi diamo alcuni consigli.

Il Museo della Fotografia si rivela essere un luogo imprescindibile per gli appassionati di fotografia. Dal 2004 il museo viene visitato da oltre 500 mila persone e l’esposizione permanente è riconosciuta come una delle migliori in Europa. La Fondazione Helmut Newton collabora all’organizzazione delle esposizioni del museo, così che avrete a disposizione anche gran parte del lavoro di questo grande fotografo.

Un’altra galleria imprescindibile per gli amanti della fotografia è la Camera Work, fondata nel 1997, che presenta il meglio della fotografia contemporanea e i più riconosciuti fotografi classici. La collezione include opere di artisti del livello di Man Ray, Irving Penn, Horst P. Horst, Peter Lindbergh, Peter Beard, Richard Avedon, Diane Arbus ed Helmut Newton oltre a una serie di fotografie di artisti emergenti, rivelandosi un trampolino di lancio per tutti i nuovi talenti della fotografia come Silke Lauffs, Martin Schoeller y David Drebin.

Kicken Berlin è un’altra galleria di grande interesse che propone un’ampia collezione da più di vent’anni. Kicken Berlin è un punto di riferimento che regala una chiara visione dei processi di cambiamento dei canoni estetici della fotografia internazionale degli ultimi decenni.

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Affitta uno degli appartamenti a Berlino e conosci il meglio della fotografia internazionale.

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Dec 23

Cosa portare in valigia? L’eterna domanda. Preparare un bagaglio è di per sé un’arte estremamente complessa. Si tratta di sapere quali sono le cose indispensabili, quelle che non devono mancare mai, ciò che realmente sarà utile. D’accordo, sono tempi un po’ difficili per affrontare qualsiasi spesa, ma vale la pena tenersi sempre pronti per qualsiasi eventualità di viaggio. E durante un viaggio, magari, si potrebbero sempre verificare degli imprevisti, i quali, si sa, sembra che si nascondano dietro ogni angolo.

indispensables maleta berlin

Berlino è una città che non si può esplorare in tre o quattro giorni. Per Berlino, per addentrarti realmente a Berlino e in tutte le sue dimensioni, tieni presente che hai bisogno di almeno dieci giorni di attività costante, lunghe camminate, visite ai musei e, sicuramente uno o due fine settimana, per godere al massimo della eccitante vita notturna offerta da questa metropoli. Ogni notte a Berlino vi sono eventi nuovi, feste, concerti o interessanti attività, ma, come avviene anche nel resto del mondo, è durante il fine settimana che ci si lancia tutti in pista da ballo, nei bar, nelle strade.

Alcuni elementi indispensabili per il tuo viaggio a Berlino, quindi, sono quelli legati al clima e alla stagione durante la quale si viaggia. Durante questi mesi invernali, piuttosto freddi, se si è ben equipaggiati Berlino offre un soggiorno indimenticabile ed entusiasmante, proprio come durante le altre stagioni dell’anno. Qui alcune cose da mettere assolutamente in valigia:

Macchina fotografica: qualsiasi angolo di Berlino è fotogenico. Non puoi perdere la possibilità di fotografare qualche elemento architettonico, piuttosto che un viso, auto in movimento… niente di meglio per cercare di immortalare il tuo viaggio.

Mappa dei trasporti urbani: non esplorare la città con una mappa comune e consueta. Per orientarti fatti aiutare dai percorsi dei mezzi pubblici di Berlino. Sono molti i collegamenti e le possibilità: autobus, metro, tram. Se devi visitare qualche luogo in particolare, orientati con le stazioni vicine e cammina il più possibile oppure avventurati per gli stesso percorsi. Prendere un treno o un autobus per qualsiasi luogo a qualsiasi ora, è emozionante e salutare.

Fiaschetta: sì, esatto, una di queste fiaschette di alluminio che ti consentono di portare con te un po’ di alcool, rum, whisky, vodka, quello che vuoi, insomma. Quando fa così freddo non c’è niente di meglio che avere a disposizione uno shot per potersi riscaldare anche per strada. E non devi preoccuparti: a differenza di ciò che succede in altre città europee, a Berlino la gente beve liberamente. Una birra o una Coca Cola… nessuno si indignerà perché bevi per strada.

Scarpe appropriate: se vai in inverno è essenziale portare con te stivali comodi e caldi. Porta anche un paio di scarpe leggere da usare in discoteca o a qualche festa. Le scarpe con il tacco non sono raccomandabili, né per camminare né per apparire… si può essere sexy anche senza portare con sé tutto l’armadio.

Preservativi: non si sa mai ciò che può accadere nella notte berlinese. Porta con te i preservativi giusti, la gente a Berlino è sempre alla ricerca di novità e romanticismo, non temere. Se il tedesco è un problema, allora aiutati con l’inglese per conoscere qualcuno, magari l’amore della tua vita.

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Prendere in affitto appartamenti a Berlino significa godersi giorni all’insegna di arte, musei, musica e novità, in una delle città più interessanti d’Europa.

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Dec 21

Fino al 9 gennaio 2012 il Museo Martin Gropius Bau di Berlino esibisce Side by Side Poland –Germany. 1000 Anni d’Arte e di Storia. La mostra è organizzata dal Berliner Festpiele, finanziato dalla Commissione del Governo Federale per la Cultura e i Mezzi di Comunicazione, dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Polonia.

side <b>by</b> <b>side</b> polonia-germania

L’esposizione viene presentata contemporaneamente nel Castello Reale di Varsavia e nel Museo Martin-Gropius-Bau di Berlino, e si inserisce nel contesto della rivisitazione delle frontiere reali e quelle dell’arte e della creazione, a cui sono interessati sia il Consiglio dell’Unione Europea che il Governo Polacco.

Il commissario di questa interessante mostra, che ripassa la storia comune che supera le frontiere, è la storica dell’arte polacca Anda Rottenberg, direttrice della Galleria Nazionale di Varsavia per vari anni, e curatrice del padiglione della Polonia presso la Biennale di Venezia, Istambul e San Paolo.

Gli 800 pezzi storici ed oggetti d’arte contemporanea che compongono l’esibizione marcano un’inflessione nella storia delle due nazioni, che hanno vissuto momenti crudeli, di rottura e divisione, come l’invasione di Varsavia nel 1939 da parte dell’esercito nazista, e successivamente la Guerra Fredda con il muro di Berlino che separò l’Europa in due. Attraverso di essa possiamo capire con chiarezza le relazioni intercorse tra le due nazioni lungo 1000 anni di storia.

La mostra è distribuita in 19 spazi e si articola in 22 capitoli ordinati in modo tematico per aiutare la comprensione delle relazioni tra Polonia e Germania. Si comincia con l’evento storico che sancisce le relazioni tra i due Paesi: il matrimonio celebrato nel 1025 tra il principe polacco che diventerà Re Mieszko II con Richeza, figlia di Renania Palatinato Ezzo, che aumentò così il suo potere e dominio. Quest’unione, originata da ragioni di Stato, trasformò Richeza nella Regina della Polonia, e consolidò i rapporti politici e di interesse tra Germania e Polonia nel XI secolo.

Si prosegue con il matrimonio combinato tra Landshut, Duca di Baviera, con la figlia del Re polacco Casimiro IV, Jadwiga, nel 1475. Il proposito era creare un’unione per contrastare l’espansione dell’impero turco ottomano. A questo proposito l’ambasciata di Cracovia si adoperò per arrangiare il matrimonio, che fu definito dal Principe di Brandeburgo, Alberto III, come una missione divina e un frutto della cristianità e dell’Impero.

Inevitabile toccare il tema della Seconda Guerra Mondiale e delle sue tragiche conseguenze, riguardanti non solo la deportazione nei campi di concetramento e la resistenza del ghetto di Varsavia, ma anche la Guerra Fredda e la divisione del mondo, a causa della quale la Germania rimase spezzata in due, e la Polonia entrò a far parte del blocco socialista.

Per illustrare la Seconda Guerra Mondiale e le sofferenze del popolo polacco verrà presentato il film “Kanał” (1957) realizzato da Andrzej Wajda.

Per maggiori informazioni:  http://www.berlinerfestspiele.de/de/aktuell/festivals/11_gropiusbau/mgb_aktuelle_ausstellungen/polen_deutschland/mgb11_polen_deutschl

 

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Side by Side Poland –Germany. 1000 Anni d’Arte e di Storia è una grande esposizione che non puoi davvero perdere, quindi affitta appartamenti a Berlino e approfitta delle interessanti opportunità di attività culturali underground e di ristorazione offerte da questa città, che rappresentano la tendenza moderna del turismo.

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Dec 19

Signore e signori, è arrivata la fine dell’anno! In questo periodo mi viene sempre in mente quando mia nonna diceva “È passato volando quest’anno!”. In realtà, anche se è vero che è passato volando, ci rimangono tuttavia alcuni giorni di festa e, soprattutto, di festival, da trascorrere niente poco di meno che nella rampante capitale tedesca, Berlino, destinazione ideale per questo fine anno.

neuwerk <b>festival</b> berlin

Sono due i festival di fine anno che celebrano una nuova edizione a Berlino: il Neuwerk Festival e il già famoso Christmas ball festival, entrambi con programmi d’eccezione per festeggiare Natale e anno nuovo. Il Neuwerk, che quest’anno assicura dei grandi momenti, si terrà il 26 dicembre nel Fritzclub di Berlino. Le band selezionate per quest’anno sono: VNV Nation, Nitzer Ebb, Suicide Commando, Diorama, Haujobb, Reaper e X Divide. Visto che i prezzi sono al momento ancora bassi ti raccomandiamo di comprare subito i biglietti in prevendita e prenotare appartamenti a Berlino. Dal Neuwerk si passa rapidamente al Christmas ball: tra l’uno e l’altro avrai comunque tre giorni di riposo a tua disposizione.

Al Chistmas ball si affida l’inizio dell’anno nuovo a Berlino, con un programma capace di accendere la notte e continuare a ballare fino al primo giorno dell’anno. Le band che scalderanno la notte sono: Hocico, Front 242, Combichrist, The Klinik e Solitary Experiments. Quindi, come potrai immaginare, non ci sarà possibilità di fermarsi. Inoltre, come da tradizione, dopo il festival si terrà la festa con i migliori DJ. Il prezzo del biglietto è di 35 euro e le porte apriranno alle 17:30, all’Huxleys Neue Welt (indirizzo: Hasenheide 107 – 113, 10967, Berlin-Neukölln). Mi raccomando, accetta il mio consiglio: prendi in affitto appartamenti a Berlino per celebrare Natale e anno nuovo nella capitale tedesca.

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Prendi in affitto appartamenti a Berlino ideale per festeggiare la fine dell’anno. Inizia con il Neuwerk festival per continuare con il Christmas ball e… beh, per il resto ti lascio alle sorprese che sicuramente ti riserverà Berlino a dicembre.

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Dec 16

La Gemäldegalerie a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 12 16th, 2011| icon31 Comment »

Nonostante la Gemäldegalerie di Berlino ospiti una delle raccolte di opere d’arte più significative a livello mondiale, non gode della fama che gli è dovuta tra i turisti che visitano la città. Il motivo è forse da ritrovarsi nella sua posizione, vicina alla Postdamer Platz, nel nuovo edificio del Kulturforum. La maggior parte dei musei berlinesi di fama mondiale si trova nel Museuminsel, l’Isola dei Musei. Qui sono ubicati l’Altes Museum, il Neues Museum, l’Alte Nationalgalerie, il Bode Museum e il Pergamonmuseum. Tutti questi musei hanno la fortuna di essere ospitati in palazzi storici che sono già di per sé opere d’arte e su molti di questi edifici, come il Bode e il New Museum, è stato effettuato un imponente lavoro di ristrutturazione che, al momento della loro riapertura, ha attirato l’attenzione dell’intero mondo dell’arte. Come se non bastasse, tutta la zona del viale Unter den Linded, che si trova nei paraggi, creata a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo è un’altra zona dove si concentrano importanti edifici. Così che l’Isola dei Musei, la vicina Università Humboldt, la Staatsoper e la prima biblioteca pubblica, fondata da Federico il Grande, assorbono la maggior parte dei turisti in visita alla capitale.

gemaldegalerie berlin

Il Gemäldegalerie  può essere considerato figlio del suo tempo: poco prima della caduta del Muro di Berlino, nel 1986, venne indetto un bando per costruire il museo che contenesse le migliori opere d’arte. Nel 1998 venne aperto al pubblico. Dal suo esterno, quasi invisibile, ci ritroviamo al suo interno dalla sobria eleganza. L’enorme sala interna ospita numerose colonne e una fontana dalle forme geometriche che contribuiscono a creare un’atmosfera chiara e rilassante, il clima ideale per godersi le opere d’arte qui ospitate.

Le stanze del museo circondano la sala principale. Si vengono così a creare due ali che ospitano in ordine cronologico le opere d’arte: si comincia con le più antiche all’entrata, per terminare, alla fine della sala, con le più recenti del XVIII secolo. La disposizione delle opere però non è solo cronologica, ma anche geografica, cosa che rende il percorso ancora più semplice: le opere della tradizione subalpina, cominciando dall’Italia, sono posizionate sulla sinistra e quelle di tradizione nord alpina sulla destra.

Le opere d’arte parlano da sole. Qui si trovano quadri di Giotto, di Botticelli, Caravaggio, Canaletto, ma anche di Lucas Lucas Cranach, Rogier van der Weyden o Rembrandt. A livello di qualità, e non di quantità, il museo è comparabile alla National Gallery di Londra o al Prado di Madrid. Il museo non è di grandi dimensioni: è così possibile visitarlo in tutta tranquillità in una giornata; inoltre, vista la quasi assenza di turisti, avrete il lusso di visitarlo praticamente da soli.

Mara Maroske

Venite a visitare alcune tra le più importanti opere del Caravaggio nel silenzio dei corridoi della Gemäldegalerie. Dovrete solo affittare uno degli appartamenti a Berlino

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Dec 15

Non sempre abbiamo la fortuna di trovare, per le feste natalizie, un luogo che offra incontri culturali interessanti e feste di un certo livello. Allo stesso modo, a volte tornare a casa per le feste significa lasciare le grandi città in cui viviamo, per tornare in quei minuscoli paesini che abbiamo abbandonato da tempo proprio perché non c’era niente da fare. Se quest’anno avete la fortuna di andare in vacanza a Berlino per Natale, vi consigliamo di non perdervi un grande concerto che si terrà il 26 dicembre.

suicide commando berlin

Il progetto si chiama Suicide Commando, ma non lasciatevi ingannare dal nome: non si tratta né dei Death Metal, né di contenuti verbali che si riferiscono alla morte o cose simili, ma di una ¨band¨ composta da un solo membro molto autoironico, il grande Johan Van Roy, che l’ha fondata nel 1986. In quell’anno, quando Johan era ancora giovanissimo, iniziò a sperimentare con la musica elettronica, mettendo molta passione e dedizione in tutte le sue creazioni. Il risultato delle sue ricerche artistiche è stato uno dei più famosi progetti di stile Electro-Industrial conosciuti fino ad oggi.

La prima incisione realizzata da Johan con il nome di Suicide Commando risale al 1989, quando comparve anche la compilation “Electronic”. In quel periodo Johan continuava ad auto-produrre i propri dischi, confidando ciecamente nelle sue capacità e nelle possibilità di risultati futuri. Il tempo, evidentemente, gli ha dato ragione. E così anni dopo ha iniziato a pubblicare la propria musica sotto l’etichetta belga Kugelblitz Records. Ma fu solo nel 1994 che, finalmente, apparve il primo vero CD, intitolato “Critical Stage” e pubblicato con un’altra etichetta (la tedesca Off-Beat). Nel 1995 arrivò  “Stored Images” (che contiene “See You in Hell”, uno dei pezzi più popolari), “Contamination” (realizzato per il decimo anniversario del progetto con la label nordamericana Electronic Death Trip, oggi scomparsa) e “Construct-Distruct” (1998). A partire da quel momento, Suicide Commando si è affermato nella scena musicale internazionale come uno dei progetti di elettronica con più successo.

Per questo motivo nel 2002 è stata pubblicata una compilation delle sue migliori canzoni, “Anthology”, sotto l’etichetta “dependent”, creata dallo stesso Johan che, dal canto suo, è un lavoratore ed un artista instancabile, sempre alla ricerca di nuovi stimoli ed idee.

Il suo ultimo lavoro s’intitola “Implements of Hell” (2010) e vale la pena d’essere ascoltato, soprattutto se vi considerate amanti di questo stile musicale, o se vi interessa conoscere gli sviluppi sonori di una band con più di 25 anni di traiettoria artistica.

Suicide Commando si esibirà nel Postbanhof di Berlino il 26 dicembre 2011 alle 20h. Per maggiori informazioni: http://www.suicidecommando.be.

 


 

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Se non vivete a Berlino e volete regalarvi un viaggio natalizio, vi consigliamo di affittare appartamenti a Berlino e di venire a godervi questo concerto e le varie attrazioni che offre la capitale tedesca.

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Dec 14

Coldplay a Berlino

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Persino cercando tra i più acerrimi difensori dei Coldplay, che per la loro attuale campagna di conquista del mondo terranno un concerto nell’impressionante O2 di Berlino il prossimo 21 dicembre, (http://www.o2world-berlin.de/ShowEvent/505/Coldplay.html), non sarebbe difficile trovare gente disposta ad ammettere che l’originalità non è esattamente una delle loro virtù prinicipali. Dopo tutto si tratta di una band che ha ricevuto accuse di plagio almeno per i suoi ultimi due dischi.

coldplay berlin

Determinare se qualcosa sia un plagio, un tributo, un omaggio o una burla è una questione troppo complessa e delicata per essere trattata qui come se ci ergessimo a giudici di qualche tipo. Picasso stesso pare che in un’occasione abbia detto che i grandi artisti copiano mentre i grandi geni rubano direttamente. Effettivamente il furto è una delle arti più difficili e delicate, ed il valore dell’azione non risiede nella cosa ma nella maniera in cui si realizza, in altre parole in come si ruba. È qui che risiede la vera eccellenza di cui parla la filosofia greca –per lo meno prima della caduta di prestigio dei presocratici e dei sofisti iniziata con i tendenziosi, sebbene affascinantissimi, dialoghi platonici-, che offre, sia detto en passant, il proprio spettacolare catalogo di furti magnifici.

Quindi la cosa minore è che la storia, visto che si tratta di un album-concetto, dell’ultimo disco dei Coldplay ci sembri già conosciuta: La ribellione, con un finale felice in cui l’amore vince miracolosamente su tutto, contro gli abusi di un regime oppressivo situato in una vaga distopia futurista in cui i protagonisti sono dei giovani ribelli e selvaggi ispirati dal potere della musica rock. Forse è più imprtante il fatto che Chris Martin, il cantante dei Coldplay (come gli altri membri del gruppo, prototipo di ragazzo ben educato e coscienzioso a dovere, cioè secondo una giusta misura aristotelica, che ogni madre o padre della cosiddetta centrosinistra moderata vorrebbe come fidanzato della propria figlia, e magari, forzando un po’ le cose, del proprio figlio) si trovi sensibilmente fuori di registro dando voce al lider di questo gruppo di giovani indomabili e pericolosamente sovversivi che rubano auto, disturbano la vita della città e mettono a ferro e fuoco le strade con le loro incontrollabili rivolte.

O che la storia venga servita con l’abituale collezione di clichés, generalizzazioni e luoghi comuni che popolano l’universo lirico e musicale del gruppo, preoccupato, secondo le sue ultime e significative dichiarazioni, dal fatto di dover competere con l’energia giovane degli impressionanti talenti emeregenti di Adele e Justine Bieber.

È ovvio che nessuno va a un concerto dei Coldplay sperando di trovare l’essenza della ribellione o della poesia, ma piuttosto melodie ben scandite nella loro struttura, capaci di sembrare sofisticate ed eleganti persino nei loro momenti più pretenziosi, che non scarseggiano.

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Mylo Xyloto, il cui numero pù brillante è rappresentato dalla splendida apparizione di Rihanna nel riuscito ectro-pop de Princess of China, è sufficiente per far sentire i fan dei Coldplay adeguatamente soddisfatti. Se sei uno di loro affitta appartamenti a Berlino in quel periodo, e non perderti questo attesissimo concerto.

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