Nonostante la Gemäldegalerie di Berlino ospiti una delle raccolte di opere d’arte più significative a livello mondiale, non gode della fama che gli è dovuta tra i turisti che visitano la città. Il motivo è forse da ritrovarsi nella sua posizione, vicina alla Postdamer Platz, nel nuovo edificio del Kulturforum. La maggior parte dei musei berlinesi di fama mondiale si trova nel Museuminsel, l’Isola dei Musei. Qui sono ubicati l’Altes Museum, il Neues Museum, l’Alte Nationalgalerie, il Bode Museum e il Pergamonmuseum. Tutti questi musei hanno la fortuna di essere ospitati in palazzi storici che sono già di per sé opere d’arte e su molti di questi edifici, come il Bode e il New Museum, è stato effettuato un imponente lavoro di ristrutturazione che, al momento della loro riapertura, ha attirato l’attenzione dell’intero mondo dell’arte. Come se non bastasse, tutta la zona del viale Unter den Linded, che si trova nei paraggi, creata a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo è un’altra zona dove si concentrano importanti edifici. Così che l’Isola dei Musei, la vicina Università Humboldt, la Staatsoper e la prima biblioteca pubblica, fondata da Federico il Grande, assorbono la maggior parte dei turisti in visita alla capitale.

Il Gemäldegalerie può essere considerato figlio del suo tempo: poco prima della caduta del Muro di Berlino, nel 1986, venne indetto un bando per costruire il museo che contenesse le migliori opere d’arte. Nel 1998 venne aperto al pubblico. Dal suo esterno, quasi invisibile, ci ritroviamo al suo interno dalla sobria eleganza. L’enorme sala interna ospita numerose colonne e una fontana dalle forme geometriche che contribuiscono a creare un’atmosfera chiara e rilassante, il clima ideale per godersi le opere d’arte qui ospitate.
Le stanze del museo circondano la sala principale. Si vengono così a creare due ali che ospitano in ordine cronologico le opere d’arte: si comincia con le più antiche all’entrata, per terminare, alla fine della sala, con le più recenti del XVIII secolo. La disposizione delle opere però non è solo cronologica, ma anche geografica, cosa che rende il percorso ancora più semplice: le opere della tradizione subalpina, cominciando dall’Italia, sono posizionate sulla sinistra e quelle di tradizione nord alpina sulla destra.
Le opere d’arte parlano da sole. Qui si trovano quadri di Giotto, di Botticelli, Caravaggio, Canaletto, ma anche di Lucas Lucas Cranach, Rogier van der Weyden o Rembrandt. A livello di qualità, e non di quantità, il museo è comparabile alla National Gallery di Londra o al Prado di Madrid. Il museo non è di grandi dimensioni: è così possibile visitarlo in tutta tranquillità in una giornata; inoltre, vista la quasi assenza di turisti, avrete il lusso di visitarlo praticamente da soli.
Mara Maroske
Venite a visitare alcune tra le più importanti opere del Caravaggio nel silenzio dei corridoi della Gemäldegalerie. Dovrete solo affittare uno degli appartamenti a Berlino
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