May 31

Esposizione di Cy Twombly a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 05 31st, 2012| icon31 Comment »

Il Museo Hamburger Bahnhof di Berlino mette in mostra fino al 7 ottobre Cy Twombly & the School of Fontainebleau, uninteressante esposizione che riunisce opere delle collezioni Kupferstichkabinett e Kunstbibliothek (Staatliche Museen zu Berlin) con opere dellartista statunitense esponente dellespressionismo astratto Cy Twombly, con lobiettivo di mettere a dialogare due correnti di arte diverse.

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Lesposizione, organizzata da Eugen Blume, mette a confronto le influenze della scuola Fontainebleau con il lavoro di Twombly e limpatto dellarte europea sul suo lavoro. La scuola Fontainebleau è una corrente pittorica nata in Francia nel XVI secolo che nasce da una serie di dipinti decorativi italiani fatti per il palazzo Fontainebleau ed è caratterizzata dalluso massiccio dello stucco. Nella sua prima tappa vi sono affreschi con iconografia allegorica e mitologica. La seconda tappa della scuola Fontainebleau è caratterizzata da opere anonime e ispirate alla letteratura greca. 

Edwin Parker, il vero nome di Cy Twombly, nacque a Lexington, Virginia, nel 1928. Studiò nella School of the Museum of Fine Arts di Boston, allUniversità di Washington e allUniversità di Lee de Lexington. In seguito assistette alla Art Students League di New York dove conobbe Robert Rauschenberg, che lo raccomandò perché potesse studiare al Black Mountain College, nella Carolina del Nord, dove conobbe John Cage, uno degli artisti più completi ed eclettivi del secolo scorso.

Cy Twombly venne conosciuto per i suoi dipinti in cui integra graffiti e scrittura su sfondi neutri. Fissa lo sguardo e la discussione che ha marcato larte del XX secolo, dove la critica fissata sullastrattismo e la forte enfasi della psicoanalisi lo portarono a guardare lessenza delluomo in forma simbolica attraverso lal calligrafia. Tra i temi trattati, a parte la letteratura classica e i suoi stereotipi, spicca la mitologia greca. 

Molti dei suoi lavori sono complessi visto che gioca con segmenti di realtà e li trasforma in concetti ampli, come un zoom back. Gli ha interessato stabilire il dialogo con altre opere di arte appartenenti a tempi e stili diversi, come la sua opera Lepanto, nata dallispirazione scaturita da una serie di dipinti di Luca Cambiaso realizzati per Filippo II di Spagna.

La serie Lepanto è composta da 12 tele di grandi dimensioni in cui racconta in modo astratto la battaglia di Lepanto, avvenuta nel Golfo di Lepanto, in Grecia, nel 1517. Questa opera è stata presentata alla Biennale di Venezia nel 2001 e in essa lartista dà una lettura attuale e particolare del fatto storico, nata da un amore incondizionato del Mediterraneo, dove visse in Italia sino alla sua morte. Tutto ciò lo porta a vedere la mitologia come una predestinazione, qualcosa che succederà sicuramente. La sua opera guarda il Mediterraneo non solo come centro della cultura europea, ma anche come uno spazio pieno di grandi e costanti dispute che producono gli scontri culturali tra oriente e occidente.

Per maggiori informazioni: http://www.hamburgerbahnhof.de/exhibition.php?id=36494&lang=en

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Cy Twombly è stato un grande artista ed è veramente un peccato perdersi questa mostra: affitta uno degli appartamenti a Berlino questa primavera o questestate.

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Apr 10

Gerhard Richter a Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 04 10th, 2012| icon32 Comments »

Gerhard Richter è uno degli artisti contemporanei tedeschi più importanti attualmente. Tra i suoi tanti lavori e proposte forse il pezzo di quest’artista che può risultarti più famigliare è la popolare copertina del disco “Daydream Nation” (1988), della band newyorkese Sonic Youth, un classico dell’inide rock. Il pezzo sintitola “Kerze”, candela in tedesco, ed è del 1983. Con precisione e mistero incredibili Richter dipinge questa serie di candele che non smettono di far sorgere interrogativi, intrighi e soprattutto mostrano il sovradimensionamento di una pittura iperrealista, che nella sua precisione genera soggettività, incontri profondi con l’incosciente ed i suoi simboli. Una curiosità su questo lavoro ed il disco dei Sonic Youth, il vero grande mito, è che in Russia questo dipinto venne copiato da alcuni artisti grafici  per un’edizione “underground” del disco, affinchè potesse essere accesibile ai fans e a nuovi ascoltatori.  Né i Sonic Youth né Richter hanno mai espresso fastidio per questazione, allo stesso tempo artistica, nata allo scopo di continuare la linea di trasmissione artistica e musicale in un momento di repressione e controllo come quello che stava vivendo la Russia prima della caduta del muro.

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Negli ultimi anni le edizioni realizzate da Richter a partire dagli anni ’60, riconosciuto soprattutto come pittore,  hanno riscosso maggior interesse da parte dei critici e degli amanti dell’arte internazionale. Così la collezione Olbricht che presenta questa mostra è l’unica al mondo a contare su quasi tutte le edizioni realizzate dall’artista dal 1965 in poi. Queste edizioni sono fondamentali per capire il lavoro di Gerhard Richter dal momento che gli hanno permesso di sviluppare nuove proposte espessive, più libere, e di avvicinarsi a pubblici diversi. Il fatto è che l’arte contemporanea si muove tra diversi formati e campi d’azione e significato. Richter come altri artisti ha saputo maneggiare i diversi strumenti di comunicazione generati dalla cultura e dargli nuovi significati ed applicazioni, partendo da un esercizio espressivo costante e personale. Non per niente Gerhard Richter è stato definito dal The Guardian il “Picasso del XXI secolo”.

Quando visiterai la galleria Me Collectors Room vedrai che le edizioni sono in diversi formati, utilizzano vari generi e stili come la monocromia, l’astrazione, le illusioni ottiche, la geometria e molto altro. La mostra è costituita da circa 150 pezzi di Gerhard Richter tra i quali vi sono anche cartelloni, edizioni fotografiche, libri d’arte e posters. Va detto che questa mostra alla Me Collecors Room è legata alla mostra “Panorama” che pure è in corso presso la Neue Nationalgalerie di Berlino. Per maggiori informazioni visita le seguente pagina web http://www.me-berlin.com/gerhard-richter-editionen/ e  chiaramente la pagina ufficiale dell’artista , http://www.gerhard-richter.com/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Berlino una delle città più importanti dEuropa per quanto riguarda larte moderna e contemporanea. Se sei un artista o un appassionato darte in tutte le sue forme Berlino è senza dubbio una meta che devi conoscere.

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Nov 26

Carsten Höller è un artista belga, nato a Bruxelles nel 1961. Alla Hamburger Bahnhof, Museum für Gegenwart  di Berlino ospiterà fino al 6 febbraio 2011 una mostra con le sue opere più recenti .

carsten holler

Höller si dedica all’arte, ma ha un passato “scientifico” (ha studiato biologia), percepibile anche nelle sue opere nelle quali sono evidenti i legami con il mondo della scienza. Le opere di Carsten sono state esposte in tutto il mondo, a Buenos Aires, Milano, Londra ecc.

I quadri esposti al museo berlinese si ispirano al soma, una bevanda indiana considerata sacra dai nomadi vedici. Il soma si prepara con il succo estratto da una pianta particolare (probabilmente psicotropa)  e secondo la leggenda popolare lo spirito di chi la beve raggiunge l’infinito, l’eterna felicità e l’immortalità.

L’artista belga  ci consiglia anche di rimanere per una notte in una stanza dell’hotel galleggiante che fa parte dell’installazione. Il pernottamento però costa 1000 euro a notte, e ci si può andare soli o accompagnati, ma è possibile prenotare una volta sola.  Minibar e un’abbondante colazione inclusi.

Per chi non si può permettere questo hotel, può comunque godersi il resto della mostra. Ne vale comunque la pena! Höller trasforma una parte della mostra in una specie di laboratorio in tre dimensioni.

Per ulteriori informazioni visita : www.hamburgerbahnhof.de

Hamburger Bahnhof: Invalidenstraße 50-51. Berlino

Raquel García Only-apartments AuthorRaquel García

Dei funghi di dimensioni sproporzionate e l’hotel galleggiante sono forse la parte più appariscente della mostra, ma per tutti coloro, che  non possono permettersi i  1000 Euro dell’hotel, possono prenotare gli economici appartamenti a Berlino e ricreare la propria stanza galleggiante.

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Nov 19

Il  27  novembre sarà inaugurata presso la galleria Camera Work a Berlino la mostra “The Morning After”, con le ultime opere del fotografo David Drebin.Le opere di questo artista sono quasi epiche, teatrali. Drebin utilizza spesso come sfondo paesaggi urbani, nel quale inserisce figure femminili, che creano un immaginario particolare. Non ci può sorprendere quindi che tra i suoi clienti ci siano grandi marche come American Express, Mercedes o Nike e riviste come Marie Claire e il New York Times.

david drebin

Famoso per le sue irresistibili fotografie sexy, Drebin inizio ad affermarsi come fotografo di moda e pubblicità negli anni 90, dopo essersi laureato presso il famosissimo Parsons Collage di New York. Affascinato dalla gente e dai loro più intimi segreti, il fotografo ha spesso messo al centro suo interesse l’essere umano, l’individuo e il suo mistero. Le sue opere hanno quasi un’apparenza cinematografica che pochi fotografi riescono ad ottenere.

Il principale obiettivo di questo fotografo è raccontare storie attraverso le immagini, ispirare l’immaginazione dello spettatore e permettergli, anche se solamente nella sua fantasia, di viaggiare verso luoghi remoti ed esotici e perdersi nella bellezza, magistralmente ritratta nelle fotografie di Drebin. Il suo proposito è evidentemente quello di smuovere le emozioni dello spettatore, provocando un sorriso, un impulso d’attrazione, un pensiero triste, un ricordo felice.

Per ulteriori informazioni su David Drebin potete accedere alla web della galleria: http://www.camerawork.de/

 

Heloise Battista Only-apartments AuthorHeloise Battista

La mostra di Drebin a Berlino dimostra un’altra volta ancora l’interesse che hanno ultimamente manifestato gallerie e musei per la fotografia di moda, che finalmente sembra aver ottenuto il riconoscimento artistico che si meritava.  A tutti gli amanti della fotografia e della moda consigliamo di affittare appartamenti a Berlino e visitare la mostra.

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Nov 12

Il passato tedesco è sempre capace di rimuovere le coscienze e suscitare polemiche. Hitler ed il nazionalsocialismo sono ancora oggi, 65 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, argomenti sensibili. Alcuni eventi particolarmente terribili non si possono dimenticare: la discriminazione, il genocidio, la guerra. Ancora oggi ci si chiede come un popolo intero abbia potuto soccombere al volere di una sola persona? Quali fattori hanno contribuito alla repentina ascesa al potere di Hitler?

mostra hitler

Si sono viste molte mostre sul “Terzo Reich”, sui campi di concentramento, sull’Olocausto e sui crimini dell’epoca, ma nessuno ha mai osato rompere il tabù di organizzare una mostra su Hitler. Nel dopoguerra il solo menzionare il suo nome in pubblico suscitava scalpore e vivaci discussioni.

Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Museo delle Storia Tedesca, ha organizzato una mostra incentrata sulla figura di Hitler e sulla società tedesca dell’epoca e i motivi per l’ascesa del nazionalsocialismo.

Non c’è dubbio che Hitler approfittò della precaria situazione socio-economica nella quale si trovavano i tedeschi nel primo dopoguerra, ma il regime nazista poggiava anche sull’entusiasmo e l’approvazione popolari , oltre che sulla violenza, la persecuzione e l’eliminazione fisica dei propri avversari.

La decisione di organizzare una mostra come questa non è stata facile e ci è voluto molto coraggio. Gli organizzatori temevano, da una parte, le possibili proteste da parte di alcuni strati della popolazione e, dall’altra, il  compiacimento dei gruppi neo-nazisti. I contenuti e l’installazione dovevano essere realizzati con molta cura. Inutile dire che gli organizzatori non avevano la minima intenzione di glorificare Hitler o giustificare le sue azioni. La mostra cerca invece di rispondere alla domanda che tutti ci siamo posti, analizzando il legame tra la sete di potere di Hitler e le aspettative della maggior parte della società tedesca dell’epoca.

Per ulteriori informazioni: http://www.dhm.de/ausstellungen/hitler-und-die-deutschen/en/index.html

Stiftung Deutsches Historisches Museum
Unter den Linden 2
10117 Berlin

Miss Moci Only-apartments AuthorMiss Moci

É una mostra da non perdere! L’esposizione ha aperto le sue porte il 15 Ottobre e sarà aperta fino al 6 febbraio del 2011. Addentratevi nella storia, affittate appartamenti a Berlino e assistete ad una lezione di storia magistrale.

Contact me:  http://www.only-apartments.com/autori/miss_moci/

Translated By: Sodapop

Oct 11

La Galleria berlinese Camera Work organizza una mostra, delle opere di Tina Berning e Michelangelo di Battista. I due artisti si conobbero nel 2007, mentre stavano lavorando per Vogue. Presto si resero conto del grande potenziale creativo artistico di una loro possibile collaborazione e decisero di lavorare insieme.

Il risultato è un’arte che supera i confini tra moda, fotografia, disegno e pittura. Dal 4 settembre fino al 30 ottobre la Galleria Camera Work a Berlino esporrà le loro opere in una mostra dal titolo “Face/project”. Si tratta della loro prima mostra nella quale saranno esposti più di 30 opere. Avendo entrambi lavorato nel campo della moda, Berning e di Battista sono andati alla ricerca di qualcosa che andasse oltre i limiti della mera bellezza. I ritratti realizzati da di Battista a personaggi come Claudia Shiffer, Julia Stenger o Amber Valletta sono stati poi rielaborati dalla Berning con diversi mezzi artistici. Il risultato è una nuova visione della bellezza femminile e delle immagini stupefacenti.

Berning e Di Battista hanno così creato insieme una donna nuova: soggettiva, critica e allo stesso tempo dolce. Lo strato creativo che la Berning aggiunge alle fotografie di Di Battista conferisce alle immagini una complessità seducente. Negli ultimi due decenni Michelangelo di Battista si dedicato con passione al proprio lavoro con il proposito di far conoscere al pubblico la propria visione del mondo della moda e ci è riuscito:i suoi lavori sono stati pubblicati in nelle riviste specializzate più importanti.

Anche Tina Berning è un’artista affermata. Le sue illustrazioni sono molto richieste. La Berning, nota per la sua versatilità e la sua sensibilità artistica, ha fortemente influenzato il mondo dell’immagine, del design e della pubblicità.

La Galleria Camera Work, (dal nome della famosa rivista curata da Alfred Stieglitz) è aperta da martedì a sabato dalle 11 alle 18. Adesso non vi rimane altro che affittare appartamenti a Berlino e visitare la mostra che sarà aperta fino al 30 ottobre. Per ulteriori informazioni: http://www.camerawork.de/

 

Sep 20

Alice Springs al Museo di Fotografia

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 09 20th, 2010| icon31 Comment »

Grazie alla collaborazione della Fondazione Helmut Newton, dal 12 giugno fino al 30 gennaio 2011, Il Museo della Fotografia di Berlino ospita una mostra retrospettiva sul lavoro della fotografa australiana June Browne, meglio nota come “Alice Springs” che nel corso della sua carriere captò immagini di figure come Yves Saint Laurent, Gore Vidal, Balthus, Robert Mapplethorpe, Brassaï, Nicole Kidman o Angélica Huston.

La vita di June Browne è stata un’intensa avventura fatta di viaggi, teatro e glamour. Sposata dal 1948 con Helmut Newton, l’attrice australiana iniziò la sua carriera di fotografa nel 1970. La coppia viveva a Parigi, quando in un’occasione dovette sostituire

Newton per una malattia e realizzò una fotografia per la marca di sigarette Gitanes, che risultò essere un’ottima immagine.

Come lei stessa racconta nel libro “Mrs. Newton”, il suo pseudonimo “Alice Springs” è il risultato di un gioco d’azzardo proposto dallo spagnolo Rodrigo Franco, che all’epoca era il fidanzato della bella Jean Seberg. Durante un incontro con la coppia, June cercava un nome con il quale firmare le proprie fotografie. Franco apri un atlante geografico con la mappa dell’Australia e chiese alla propria anfitriona di chiudere gli occhi e indicare un punto sulla mappa. Browne additò Alice Springs che si trova nel centro del paese e fu così che fu scelto un nome poi diventato famoso.

La mostra conta con fotografie di moda, nudi e ritratti che ci permettono di addentrarci nell’affascinante storia personale di Alice Springs, che, con la sua fotografia riesce a rendere familiare il glamour.

Il Museo della Fotografia (Museum für Fotografie) apre le sue porte da martedì a domenica dalle 10 alle 18, con un orario prolungato fino alle 22 i giovedì. L’indirizzo è Jebensstraße 2, 10623, per il quale vale la pena uscire da uno degli appartamenti a Berlino e godersi la mostra.

 

Aug 31

La cultura spagnola invade Berlino

icon1 berlinblogger | icon2 Berlino | icon4 08 31st, 2010| icon3No Comments »

Berlino, Germania, Spagna, arte, mostre Spagna: Nuove culture urbane
“Spagna: Nuove culture urbane” è un’iniziativa che si propone di far conoscere l’arte e la cultura spagnole in una delle città europee più importanti, Berlino. Sono in programma mostre d’arte, proiezioni di film e dibattiti vari.

sCultura spagnola a Berlino

Ogni paese ha una propria storia culturale, diversa dalle altre, ma sempre interessante. La spagnola è molto variegata tanto per quanto riguarda la gastronomia, na anche la letteratura o il cinema, o altri campi ancora. “España: Nuevas culturas urbanas” è stata organizzata dal Ministero per la Cultura e dall’Ambasciata di Spagna a Berlino.

I vari eventi all’interno dell’iniziativa si terranno tra luglio ed agosto. Sono previsti mostre, concerti, conferenze e serate gastronomiche. Il progetto è iniziato l’anno scorso e la prima presentazione si è tenuta a Tokyo ed è stato proprio grazie al successo ottenuto in Giappone, che ha spinto gli organizzatori a proporlo anche nella capitale tedesca.

Il Ministero e l’Ambasciata hanno deciso di organizzare questo speciale evento a Berlino, perché è una delle città europee più vivaci dal punto di vista culturale e conta con una popolazione proveniente da ogni parte del mondo e pertanto un luogo ideale per far conoscere la cultura spagnola nel suo massimo splendore.

L’iniziativa vuole far conoscere al pubblico tedesco le diverse proposte creative degli artisti spagnoli in modo da risvegliare l’interesse per le loro opere e fomentare lo scambio di diverse esperienze artistiche.

Scegliendo il titolo “Culture urbane”, gli organizzatori hanno preso in considerazione le diverse manifestazioni dell’arte emergente, del design, del cinema, dell’architettura e della moda, ma tutte legate al contesto urbano

Oltre a scoprire la capitale tedesca, potrai anche immergerti nella cultura spagnola, godendoti le diverse iniziative di “Spagna: Nuove culture urbane”, dopo aver affittato appartamenti a Berlino.